TARTE REGIONALI

FOTO E DESCRIZIONI DELLE VARIETA' LOCALI DI EMYS ORBICULARIS, TESTUDO HERMANNI, TESTUDO GRECA E TESTUDO MARGINATA

Diversi studi condotti negli ultimi anni hanno permesso a studiosi e ricercatori di individuare delle differenze nel DNA delle diverse popolazioni di tartarughe. In europa questi studi hanno consentito l'individuazione di alcune popolazioni evolutesi in seguito all'isolamento geografico da alcuni distinti ceppi comuni: questo è valido per tutte le nostre specie europee le cui popolazioni libere sono oggi costrette a vivere in condizioni di estrema riduzione demografica in habitat frammentati e a volte non più idonei a garantirne la sopravvivenza.

A questo panorama disatroso si aggiunge l'inquinamento genetico delle popolazioni selvatiche provocato dalle fughe o dagli abbandoni degli esemplari importati in quantità massicce nell'ultimo trentennio.

Questa situazione. oltre a rendere spesso impossibile la conservazione di caratteristiche evolutive di singole popolazioni rende anche molto difficoltosa da parte degli studiosi l'individuazione delle caratteristiche peculiari stesse: infatti, gli esemplari selvatici per quanto diffusi in una medesima zona e pur in presenza delle stesse caratteristiche morfologiche potrebbero avere origini diverse o essere stati inquinati geneticamente da esemplari provenienti da altrove.

In Italia ancora oggi troviamo popolazioni di tartarughe selvatiche in quasi tutte le regioni. Oltre alle specie autoctone, Testudo hermanni hermanni ed Emys orbicularis, troviamo anche altre specie esotiche di tartarughe selvatiche naturalizzate. Se per le specie acquatiche questo è un fenomeno recente e ridotto a gruppi molto localizzati, e forse non in grado di autosostenersi, per quanto concerne le specie terrestri si tratta di popolazioni stabili derivanti da introduzioni storiche perpetrate già in epoche antiche da etruschi e romani. Si tratta di Testudo esotiche terrestri europee (boettgeri, graeca e marginata), per le quali alcune regioni, a supporto della legislazione di protezione internazionale e comunitaria, hanno deciso di proteggere dette specie inserendole nella specifica legislazione regionale insieme alla fauna locale poiché a rischio estinzione a livello mondiale.

Le Testudo hermanni hermanni dell'Italia penisnulare dovrebbero derivare tutte dal medesimo gruppo d'origine, distinguendosi dalle T.h.h. francesi e spagnole probabilmente derivanti da un diverso ceppo genetico originario. Per quanto concerne la liguria invece, le popolazioni selvatiche dovrebbero presentare caratteristiche similari a quelle del ceppo francese, mentre le popolazioni friulane e in generale del nord-est sono geneticamnete più vicine alle popolazioni di T.h.b. balcaniche.

In questa realtà in cui il numero degli esemplari detenuti in cattività supera di gran lunga il numero delle tartarughe libere, ogni allevatore che si sente di amare questi rettili non solo potrebbe, ma dovrebbe impegnarsi nella conservazione della specie e delle caratteristiche locali delle nostre popolazioni italiane in quanto patrimonio unico al mondo.

Anni fa trovare una tartaruga in Puglia, in Sardegna o in Lazio significava possedere un esemplare di origine quasi certa. Oggi, il coinvolgimento di quei singoli allevatori che da 50 anni possiedono una tartaruga riportata dal nonno o dal papà durante un vacanza e di cui conservano chiara memoria sulle origini è fondamentale: perché dall'incontro di quella tartaruga con una proveniente dallo stesso luogo potrebbe essere salvata una caratteristica locale di una popolazione ormai estinta in natura.

Il progetto "Tarte regionali" nasce in relazione alle attività di Tartoombria proprio perché costituirà uno strumento fondamentale nella definizione delle caratteristiche delle nostre tartarughe umbre attraverso lo studio comparativo delle peculiarità delle popolazioni regionali italiane.
Ogni appassionato che si trovi a passare per i luoghi frequentati dalle tartarughe selvatiche può inviare le proprie foto offrendo così un reale supporto allo studio delle tartarughe regionali. Inoltre, come per quanto riguarda il "censimento fotografico”, questo progetto può avere una valenza di salvaguardia. Infatti, ogni carapace ha le proprie caratteristiche peculiari e le foto possono essere considerate come una sorta di marcaggio poiché rendere note foto di esemplari liberi è come pubblicarne la carta d’identità.

Fino a qualche tempo fa parlare delle popolazioni selvatiche era quantomeno sconsigliabile a causa dell'elevato rischio bracconaggio. Oggi in europa tutte le tartarughe sono studiate e monitorate; questo implica che su molti esemplari selvatici vengono applicati dei microchip sottocutanei o delle trasmittenti satellitari al duplice scopo di rilevamento degli spostamenti e di salvaguardia. Questa pratica ha scoraggiato molto il bracconaggio in quanto, pur non essendo esteticamente visibili, questi dispositivi rendono gli esemplari selvatici riconoscibili e rintracciabili nel globo. Inoltre, oggi, la legislazione comunitaria, nazionale e regionale prevede l'arresto e il pagamento di multe salatissime in caso di cattura di questi rettili altamente protetti.

 

Se possiedi una tartaruga di provenienza certa e vuoi dare il tuo contributo nel definire gli standard morfologici di ogni regione, inviaci i dati degli esemplari selvatici e non, contattaci: info@tartoombria.org.

Ribadiamo che non deve necessariamente trattarsi di esemplari selvatici; infatti, tutte le informazioni verranno raccolte al fine di creare delle tabelle comparative tipo quelle già consultabili per le regioni attivate in modo che sia più semplice l'associazione degli animali di origine sconosciuta con le zone di provenienza.

Sappiamo che alcuni centri sfruttano già delle tabelle comparative, ma il nostro scopo è soprattutto quello di creare qualcosa di accessibile a tutti in modo da poter coinvolgere ogni singolo allevatore nella salvaguardia della tipicità regionale di ogni specie attraverso la riproduzione in cattività.

REGIONI ITALIANE e ESTERE ATTIVE nel Sito

SARDEGNA (T. h. hermanni, T. graeca, T. marginata, Emys orbicularis)

UMBRIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

ABRUZZO (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

CALABRIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

LAZIO (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

LIGURIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

MOLISE (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

PUGLIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

SICILIA (T. h. hermanni, T. graeca, E. orbicularis)

TOSCANA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

CROAZIA (T. h. hercegovinencis, E. orbicularis)

FRANCIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

 

REGIONI ITALIANE e ESTERE ATTIVE nel Blog

SARDEGNA (T. h. hermanni, T. graeca, T. marginata, Emys orbicularis)

UMBRIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

ABRUZZO (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

CALABRIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

LAZIO (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

LIGURIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

MOLISE (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

PUGLIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

SICILIA (T. h. hermanni, T. graeca, E. orbicularis)

TOSCANA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

CAMPANIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

EMILIA-ROMAGNA (T. hermanni, E. orbicularis)

FRIULI (T. hermanni)

LOMBARDIA (Emys orbicularis)

MARCHE (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

ALBANIA (T. h. boetgerii, Emys orbicularis)

BULGARIA (T. h. boetgerii, Emys orbicularis)

CROAZIA (T. h. hercegovinencis, E. orbicularis)

FRANCIA (T. h. hermanni, Emys orbicularis)

GRECIA (T. marginata, T. h. peloponnesica)

POLONIA (Emys orbicularis)

ROMANIA (T. h. boetgerii)

SPAGNA (T. h. hermani, Emys orbicularis)

TURCHIA (T. graeca, Emys orbicularis)

TUNISIA (T. graeca, Emys orbicularis)

LIBANO (T. ibera)

LIBIA (T. graeca. T. kleinmanni)

MAROCCO (T. graeca, Emys orbicularis)

 

NOTE EDITORIALI - TARTOOMBRIA: IL SITO DI RIFERIMENTO PER I "TARTAMANTI" UMBRI - FOLIGNO (PG) - INFO@TARTOOMBRIA.ORG