MASSA MARITTIMA (GR) – il Carapax, centro per
la salvaguardia delle tartarughe europee ospita
e riproduce numerose specie di tartarughe allo scopo di supportare
le popolazioni selvatiche a rischio estinzione tramite rilasci
in natura dei giovani esemplari nati al centro. Al carapax
sono ospitate anche numerose specie esotiche terrestri e
acquatiche. Le Emys orbicularis sono ben visibili, così come
le tartarughe acquatiche esotiche. Le tartarughe terrestri
italiane sono distinte per regione e luogo di provenienza
e allevate per lo più in ampi recinti in condizioni
di semilibertà, pertanto non è molto agevole
l’osservazione se non in determinate ore della giornata;
più facile è l’osservazione dei piccoli
di Testudo europee tramite una galleria a vetri seminterrata,
mentre facilissimo è osservare e fotografare le grandi
Geochelone sulcata africane. (Foto 1997)
PISA (PI) – su
entrambe le porte del duomo in piazza dei miracoli è rappresentata
una Testudo hermanni sopra la scritta "TARDE SED
TUTO", mentre poco distanti, nel laghetto del
giardino botanico, nuotano vari esemplari di tartarughe
palustri esotiche originarie del nuovo mondo. (Foto
2002)
Particolare del portale del duomo in Piazza dei miracoli
Trachemys scripta elegans nel laghetto dell'orto botanico
FIRENZE (FI)– alla
fine del Ponte Vecchio, troviamo la fontana
raffigurante il Dio Bacco, con il volto del paffuto nano
di corte di Cosimo I, a cavallo di una Tartaruga.
PISTOIA – nello "Zoo
di Pistoia" troviamo
una fontana con molti esemplari di Trachemys scripta elegans.
Lo spazio non è molto e l’ambientazione non è troppo naturale, ma l’acqua è pulitissima e gli esemplari sono in ottima salute! (Foto 2001)