In Svizzera, come nel resto d’Europa,
in epoche passate le tartarughe erano ricercate nei periodi di
digiuno perché la chiesa le inseriva tra i cibi cosiddetti “di
magro” (Cfr. BRUNO S., p. 45). I più antichi fossili
di tartaruga sono stati rinvenuti in Germania, cosa che dimostra
come in epoche passate le tartarughe fossero diffuse in tutto il
continente europeo: oggi, nei musei cittadini, numerosi fossili
trovati sul territorio svizzero, testimoniano questa presenza.
Nel complesso si può affermare che è interesse
degli
svizzeri avere le loro tartarughe nazionali: per
questo sono impegnati in programmi di salvaguardia destinati alla
Emys orbicularis di cui sembra certa la presenza in alcune zone
del Lago Leman e nel Lago di Neuchatel. Il Vivarium di Losanna
non è altro
che un rettilario nato dalla volontà di un appassionato.
Lo spazio non è molto e gli esemplari di tartaruga, come
gli altri rettili, purtroppo sono costretti in ambienti molto ridotti
senza tuttavia evidenti sofferenze apparenti. In due vasche all’ingresso
si possono osservare due grandi esemplari di Tartaruga alligatore
e Tartaruga azzannatrice; in due acquaterrari invece vediamo molti
esemplari di T. S. elegans e Cuora amboinensis; all’esterno
in un recinto prossimo ad una piccola vasca troviamo esemplari
di Emys orbicularis, Terrapene ornata e Testudo graeca che svernano
tranquillamente all’aperto sotto un abbondante manto di
foglie. (Foto 1996)