TERRARIO IN CASA

Come ribadiamo sempre, l'allevamento in casa delle tartarughe è quantomeno sconsigliabile in quanto, ad eccezione di casi particolari, non è generalemente in grado di garantire loro le condizioni per una sana crescita. Tuttavia, nei casi di malattie in cui è preferibile mantenere stabile la temperatura oppure nel caso in cui vogliamo ridurre il periodo di letargo (spesso consigliato per i piccoli taridivi o deboli), si può utilizzare un terrario. Vari terrari sono acquistabili in ambito terraristico, oppure possiamo tentera di allestirne uno con alcuni materiali facili da reperire.

MATERIALI

  • acquario
  • termometro
  • termostato
  • idrometro
  • riscaldatore (cavetto, lampada)
  • illuminazione (UVA, UVB)
  • substrato adatto (sabbia, corteccia, carta, tappetino il plastica)
  • ciotole per cibo e acqua
  • rifugio (tronco…)

 

ALLESTIRE IL TERRARIO PASSO PER PASSO

      • abbiamo scelto di partire da un acquario perché la struttura è facilmente reperibile in commercio, offre la possibilità di scelta su dimensioni e prezzo, ed è di semplice gestione. Una controindicazione però c’è: la dispersione di calore provocata dai vetri freddi (delle pareti in legno sarebbero più isolanti), però se il terrario ha un coperchio forato e viene tenuto in casa la temperatura esterna non scende mai eccessivamente;
      • se abbiamo scelto di utilizzare un cavetto riscaldatore avremo cura di disporlo sul fondo dell’acquario prima di qualsiasi altra cosa: il cavetto andrà disposto solo su metà della superficie di fondo in modo da consentire alle tartarughe di poter regolare la propria temperatura corporea spostandosi dalla parte riscaldata a quella più fredda;
      • in questo caso sarà utile coprire il fondo con un tappetino in plastica tipo zerbino tagliato a misura: questo tipo di substrato oltre ad impedire alle tartarughe di entrare in contatto diretto con il cavetto, permette una buona diffusione del calore perché è forato, garantisce alle deiezioni di scivolare verso il fondo in modo che gli animali non le calpestino ed è di semplicissima gestione;
      • il termostato va impostato ad una temperatura adeguata alla specie allevata: per le specie europee fisseremo una temperatura compresa tra 24° e 30° di giorno e tra i 20° e i 24°. Il sensore del termostato va posizionato sulla parte riscaldata a 10 cm dal tappetino;
      • l’idrometro andrà posizionato centralmente sulla parete di fondo. Anche in questo caso l’umidità, che per le specie europee si aggirerà intorno ai 50-70°, andrà modificata per specie esotiche in base alle diverse aree di provenienza. Per regolare l’umidità si provvede ad aprire o chiudere il coperchio in modo da facilitare o bloccare la circolazione dell’aria;
      • le ciotole con il cibo e l’acqua andranno posizionate nella parte non riscaldata per evitare l’evaporazione dei liquidi e pertanto un eccessiva umidità del terrario;
      • fondamentale è la scelta dell’illuminazione per la quale vanno utilizzate lampade in grado di emettere raggio UVA e UVB che garantiscono alle tartarughe un’adeguata assimilazione del cibo e un sano sviluppo. Tuttavia, se si utilizza il terrario per brevi periodi con la funzione, come ad esempio nel caso in cui vogliamo ridurre il periodo di ibernazione per i piccoli, dovrebbe essere sufficiente utilizzare una normale lampada ad incandescenza che durante il giorno rappresenta anche un fonte di calore sussidiaria

      GESTIONE

        Tutti i materiali impiegati per allestire il terrario devono essere impermeabili e lavabili per agevolare il lavaggio ed evitare la formazione di cattivi odori. Le tempistiche per la pulizia andranno stabilite a seconda delle dimensioni del terrario e dei suoi ospiti, nonché dal numero di animali allevati al suo interno; comunque un buon indicatore sul momento giusto per effettuare la pulizia è l’odore che non deve essere troppo forte e si deve sentire solo sollevando il coperchio.

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