TARTARUGHE SCATOLA


Molte specie di tartarughe presentano delle cerniere mobili sulla corazza che consentono loro una certa mobilità di alcune parti del piastrone (anteriore, posteriore o entrambe) in modo da garantire una maggiore chiusura e pertanto una migliore difesa dagli attacchi esterni. Le tartarughe che meglio rappresentano questa caratteristica sono le cosiddette “tartarughe scatola o a scrigno ” che hanno una chiusura ermetica e sono rappresentante dalle varie Specie di Terrapene nordamericane e dalle specie del genere Cuora originarie dell’Asia.

Si tratta di tartarughe di piccole dimensioni che non superano i 25 cm. In entrambi i generi il ponte che unisce carapace e piastrone è mobile e inoltre sul piastrone , tra le scaglie pettorali e le addominali è presente una cerniera mobile.

Le tartarughe del genere Terrapene sono originarie del nordamerica ove frequentano i luoghi più disparati. Delle quattro specie esistenti (T. carolina, T. coahuila, T. nelsoni, T. ornata) sicuramente le più note sul mercato terrariofilo sono Terrapene carolina e ornata che con alcune piccole accortezze sono allevabili anche all’aperto ai nostri climi umbri. Sia la colorazione della corazza che quella della cute può variare molto a seconda della sottospecie e del luogo d’origine. Si tratta di specie terrestri che tuttavia mantengono una certa confidenza con l’elemento acquatico, tanto da risultare sufficientemente abili nel nuoto. Sono onnivore e opportuniste: quando disponibili prediligono alimenti animali come vermi e chiocciole, ma nei periodi siccitosi vanno alla ricerca di frutta e germogli. Trascorrono i mesi invernali in letargo nel terreno. Al risveglio hanno luogo i violenti corteggiamenti e gli accoppiamenti. All’inizio dell’estate la femmina depone le uova che schiuderanno dopo circa 80 giorni. I piccoli non presentano la cerniera mobile sul piastrone che apparirà solo verso i due anni.

Il genere Cuora comprende 8 specie (C. amboinensis, C. aurocapitata, C. flavomarginata, C.  galbinifrons, C. mccordi, C. pani, C. trifasciata, C. yunnanensis) tra le quali solo alcune presentano il piastrone mobile e meritano il nome di “tartarughe scatola” e sono anche le più commerciate: Cuora amboinensis e flavomarginata. A differenza delle cugine americane le tartarughe scatola asiatiche sono molto legate all’acqua e infatti vivono nelle zone umide, spesso anche a stretto contatto con l’uomo, infatti sono molto diffuse anche nei canali artificiali e nelle risaie. Queste specie, ai nostri climi, sono allevabili all’esterno solo nei mesi estivi anche se va tenuto conto che non amano l’aria eccessivamente secca. In inverno non ibernano, anche se in inverno è possibile tenere gli esemplari adulti, per un breve periodo, in un locale non riscaldato alla temperatura minima di 10-15° al fine di stimolare l’accoppiamento che avviene in primavera. Le specie non sono molto prolifiche: le femmine depongono 2-3 uova all’anno.

Oggi tutte le “tartarughe scatola” sono protette poiché considerate a rischio estinzione e la principale minaccia è venuta loro dalla raccolta indiscriminata e massiccia che ne venne fatta quando in Europa fu vietato il commercio delle specie locali. Attualmente tutte le specie dei due generi sono protetti dalle normative CITES che ne vietano la cattura e il commercio, tuttavia, per quanto riguarda le specie asiatiche, esse sono ancora oggi catturate e vendute nei mercati locali a scopi culinari.

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