RECINTO IN GIARDINO

Quando decidiamo di allevare una tartaruga in giardino dobbiamo sapere che è sempre meglio dedicarle uno spazio solo per lei; infatti, una tartauga completamente libera in giardino, corre numerosi richi e spesso finisce per scappare o ferirsi anche in modo grave.

MATERIALI

  • rete per recinzioni
  • sabbia e ghiaia
  • casetta in legno o mattoni
  • rocce, tronchi e tegole
  • pianta aromatica (lavanda, salvia, rosmarino, timo)

COSTRUIRE IL RECINTO PASSO PER PASSO

  • la prima cosa da fare è individuare una parte di giardino ben soleggiata possibilmente esposta a Sud - Sud/Ovest e ben riparata a Nord dalle correnti fredde;
  • il passo successivo e quello di tracciare sul terreno la sagoma scelta;
  • a questo punto si può iniziare a fare uno scavo largo e profondo circa 20 cm intorno a tutto il perimetro prescelto: questo servirà ad interrare la rete;
  • la rete dovrà essere alta almeno 1 m: andrà ripiegata internamente circa 15 cm e interrata circa 20 cosicché l'altezza della recinzione apparirà di circa 50 cm;
  • prima di posizionare la rete è opportuno effettuare lo scavo dove sistemare la pianta aromatica: questa non verrà mangiata dalle tartarughe e allo stesso tempo fornirà loro dell'ombra durante le gionate estive;
  • a questo punto possiamo posizionare la rete già piegata nello scavo effettuato si potrà procedere coprendo il suolo con terra, ghiaia e sabbia;
  • è anche il momento di posizionare il materiale scenografico (tronchi, tegole o roccie non taglienti) e la casetta di legno facendo attenzione a rivolgere l'apertura verso sud: questa casetta dovrà essere priva di fondo in modo da consentire alle tartarughe di scavare ed interrarsi per difendersi dal freddo o dal caldo;
  • Osservare l’illuminazione solare del laghetto in questo momento servirà a scegliere le aree di basking e di deposizione: le tartarughe non sceglieranno le più pittoresche, ma quelle più soleggiate, pertanto conviene posizionare lì una bella pietra piatta; inoltre, se si allevano più esemplari di diverso sesso è utile predisporre sempre in un’area ben soleggiata un con una montagnetta di terra, sabbia e ghiaia per la deposizione;
  • Finalmente, dopo esserci accertati che non vi siano punti deboli nella recinzione, possiamo posizionare le nostre tartarughe.

GESTIONE

  • Attenzione la rete consente agli animali di vedere oltre e questo a volte si rivela molto negativo, infatti alcuni animali si rivelano attratti da quello che vedono al di là della rete o manifestano semplicemente una certa isofferenza alla prigionia: in questo caso, dei pannelli non trasparenti (vetro, plastica ...) che impediscano agli animali di vedere al di fuori sono generalmente sufficienti a placare questa "ansia di fuga". Oltre al rischio di non trovare più la nostra tartaruga, nel caso in cui i tentativi vadano a buon fine, questa situazione è molto pericolosa anche perché nei tentativi di fuggire le tartarughe possono capovolgersi o ferirsi seriamente;

  • Attenzione alle attività di giardinaggio tipo potature, irrigazione, concimazione e disinfestazione: le nostre tartarughe potrebbero rimanerne ferite o intossicarsi anche gravemente;

  • Attenzione: scegliere una parte di giardino ombreggiata non solo impedirà qualsiasi tentativo di riproduzione, ma provocherà disagio negli animali che tenteranno continue fughe;

  • Attenzione: la casetta, il cespuglio e i materiali scenografici non servono solo ad abbellire la recinzione, ma sono fondamentali perché consentiranno alle tartarughe di proteggersi dal caldo, dal freddo e dalla pioggia;

  • Se abbiamo scelto un luogo adatto dove posizionare il recinto le tartarughe potranno vivervi tranquillamente tutto l'anno, ma se viviamo in un luogo dove durante l'inverno l'umidità è eccessivamente elevata e le temperature scendono per molti giorni consecutivi sotto gli 0° è meglio far trascorrere il letargo in un locale con una temperatura che permanga tra i 10° e i 5°; in questo caso, verso la metà di novembre, quando non vediamo più le nostre tartarughe da più di dieci giorni, avremo cura di prenderle, posizionarle in una cassetta con terra, foglie e paglia e le porteremo all'interno. Attenzione che non siano raggiungibili dai topi che potrebbero essere molto pericolosi.

  • Le ciotole per cibo e acqua andranno posizionate al centro della recinzione affinché i continui passaggi delle tartarughe non ci costringano a troppi cambi; tuttavia il loro contenuto andrà mantenuto costantemente fresco e pulito;

  • le dimensioni della recinzione andranno adeguate al numero e alle dimensioni degli ospiti, evitando sovraffollamenti e promisquità tra diverse specie, entrambe situazioni che aumentano il rischio di sviluppare malattie

Cespugli e Arbusti, anche durante le nevicate invernali offrono alle tartarughe un riparo perfetto tenendo lontani neve e gelo.

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