TESTUDO HERMANNI HERCEGOVINENSIS IN CROAZIA

Le popolazioni di Testudo hermanni croate presentano delle caratteristiche morfologiche peculiari rispetto alle due sottospecie ad oggi riconsciute che sono la Testudo hermanni hermanni diffusa nell'areale occidentale di distribuzione (Italia, Francia, Spagna) e la Testudo hermanni boetgerii diffusa nell'areale orientale (dalle coste adriatiche fino alla Romania); a volte sembra che queste tartarughe presentino caratteristiche morfologiche intermedie rispetto alle due sottospecie ad oggi ufficialmente riconosciute.

Questa popolazione diffusa in Croazia, Bosnia-Herzegovina e Montenegro è stata descritta per la prima volta da Werner nel 1889. Poi per molti anni è stata state accorpate tassonomicamente alla Testudo hermanni boetgerii fino alla recente rivalutazione tassonomica da parte di Perala che la eleva a rango di specie. La discussione relativa alla classificazione delle specie del genere Testudo è a tutt'oggi molto complessa ed in continua evoluzione a testimonianza della necessità che c'è di approfondire la materia che si presenta ancora ricca di spunti da approfondire.

In attesa che approfonditi studi morfologici e attente analisi genetiche chiariscano la posizione tassonomica di questa che potremmo chiamare "varietà locale", volendo evidenziare le caratteristiche ad esse relative, in questa sede ci riferiremo a questa popolazione individuandola tassonomicamente quale Testudo hermanni hercegovinensis o Testudo hermanni della Dalmazia.

Come in ogni paese, anche in Croazia le Tartarughe sono state a lungo prelevate in natura ed allevate nei giardini come animali da compagnia. Attualmente, la specie è protetta e la cattura di esemplari selvatici è vietata, ma è proprio grazie alla disponibilità dimostrataci da un allevatore che siamo riusciti a fare delle foto ad una famigliola di quattro esemplari detenuti in un giardino privato in Dalmazia.

TESTUDO HERMANNI hercegovinensis (Werner, 1889)

DESCRIZIONE MORFOLOGICO- COMPORTAMENTALE DEGLI ESEMPLARI OSSERVATI

HABITAT: pineta litoranea, macchia mediterranea, gariga cespugliosa e campi incolti non eccessivamente aridi;


DIMENSIONI MAX MASCHIO: n° 15 cm circa;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: n°19 cm circa;

CARAPACE: la corazza ha una forma ovale nelle femmine e un po' trapezoidale nei maschi. La colorazione è molto più simile a quella di Thh che a quella di Thb: le macchie nere ben contrastano sul fondo chiaro giallo-sabbia. Le gulari sono solitamente prive di macchie o segnate solo su un lato. Il quinto scuto vertebrale presenta spesso la macchia nera a forma di serratura tipica anche delle Thh, anche se lo spazio giallo è solitamente più esteso. Lo scuto sopracaudale esternamente si presenta solitamente diviso in due, mentre internamente può apparire a volte unico. Un carattere peculiare della specie è l'assenza delle scaglie inguinali: anche se il carattere non è sempre presente, si può dire che ove visibile anche in modo asimmetrico consente di classificare l'esemplare come appartenente a questo gruppo, ma molti esemplari presentano entrambe le scaglie inguinali anche se a volte di dimensioni molto ridotte. Gli esemplari giovani che ci è stato possibile osservare presentano una colorazione piuttosto chiara anche se simile a quella degli adulti, tuttavia si tratta probabilmente di un puro caso;
PIASTRONE: il piastrone ha una struttura rigida, priva di cerniere. La colorazione presenta le due fasce nere continue tipiche anche di Thh: tuttavia in queste popolazioni le due fasce sono spesso più sottili e a volte si interrompono a livello delle umerali e delle anali a formare delle macchie isolate. In questa varietà la sutura pettorale ha solitamente la stessa dimensione della sutura femorale, ma a volte è leggermente più estesa, come in Testudo hermanni boettgerii;
CUTE: la colorazione generale è grigio-verdastra. La testa, piuttosto tozza e arrotondata, presenta generalmente due fasce giallastre sulla zona occipitale e solitamente una macchia gialla sulla guancia che possono anche essere assenti o molto ridotte. La coda è munita di un poderoso astuccio corneo;
UNGHIE: le unghie delle zampe posteriori sono sempre 4 mentre gli arti anteriori presentano indifferentemente 4 o 5 unghie non necessariamente in numero simmetrico nello stesso esemplare;

DIMORFISMO SESSUALE: quella tipica della specie;

ACCOPPIAMENTO e RIPRODUZIONE: queste tartarughe effettuano solitamente un'unica deposizione annuale di due-quattro uova, dato confermato anche dal proprietario delle quattro tartarughe da noi fotografate;

ALIMENTAZIONE: fondamentalmente erbacea;

RIFUGIO: predilige le zone più umide dove l’erba cresce alta fornendo protezione e riparo;

STATUS e VULNERABILITA’: in queste regioni, il clima e il territorio sono particolarmente idonei alle esigenze della specie. Inoltre, l'habitat naturale in Croazia è conservato molto bene e la salvaguardia ambientale ha una lunga tradizione, pertanto, nonostante i nemici naturali e l'ancora diffusa abitudine di catturare gli esemplari liberi, le popolazioni selvatiche sono ancora numerose ed in grado di riprodursi e sopravvivere.

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FOTO ESEMPLARI Thh CROAZIA

TABELLA MISURAZIONI

 

Scaglia inguinale assente

 

Cute cranio

 

Macchia gialla sulla guancia

 

Cute e unghie arto anteriore

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