TESTUDO HERMANNI HERMANNI "CORSA"

Questa popolazione dovrebbe avere una comune origine con le notre T. hermanni italiane ed è strettamente vicina alle forme che troviamo in Sardegna a ricordo del fatto che in epoche remote le due isole erano unite.

TESTUDO HERMANNI hermanni (Gmelin, 1789)

HABITAT: in natura la specie occupa le garighe e le zone dominate dalla macchia mediterranea.

STATUS e VULNERABILITA': le popolazioni liberi sono ancora abbastanza numerose, anche se la minaccia incendi ogni estate uccide diversi esemplari.

Le foto sono di esemplari allevati dai nostri amici francesi del sito www.tortues-terrestres.forumactif.com che ce le hanno gentilmente messe a disposizione. Azzardiamo una descrizione morfologica basata su queste immagini e sulle informazioni a nostra disposizione; pur basandosi anche su altre fonti, una descrizione di partenza basata sull'osservazione di solo pochi esemplari non può in alcun caso ritenersi affidabile e potrebbe essere tranquillamente smentita sulla base di ulteriori osservazioni:

DIMENSIONI MAX MASCHIO: maggiori rispetto al ceppo varrois;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: maggiori rispetto al ceppo varrois;

CARAPACE: presenta caratteristiche similari a quelle della T.h.h. della Sardegna con colorazione più chiara rispetto alle varroises. La seconda vertebrale, nella sutura anteriore che la unisce alla prima vetebrale si presenta arrotondata. E' presente una svasatura sulle marginali posteriori e un restringimento del carapace a livello delle marginali anterioriormente, che soprattutto nei maschi è molto pronunciata;
PIASTRONE: dovrebbe presentare caratteristiche similari a quelle delle popolazioni della Sardegna con colorazione più chiara rispetto alle varroises;
CUTE: appare piuttosto grigio-sabbia sugli arti mentre il cranio, più scuro, è comunque giallo o presenta una colorazione giallastra su fondo nero;
UNGHIE: le tartarughe di ceppo corso presentano spesso solo quattro unghie alle zampe anteriori solitamente di colore chiaro: anomalia frequente e spesso in modo asimmetrico.


Oggi in europa tutte le tartarughe sono studiate e monitorate; questo implica che su molti esemplari selvatici vengono applicati dei microchip sottocutanei o delle trasmittenti satellitari al duplice scopo di rilevamento degli spostamenti e di salvaguardia. Questa pratica ha scoraggiato molto il bracconaggio in quanto, pur non essendo esteticamente visibili, questi dispositivi rendono gli esemplari selvatici riconoscibili e rintracciabili. Inoltre, oggi, una complessa legislazione comunitaria, nazionale e regionale prevede l'arresto e il pagamento di multe salatissime in caso di cattura di questi rettili altamente protetti.

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FOTO ESEMPLARI

 

cute cranio chiara e con evidente macchia gialla

la secoda vertebrale presenta una forma arrotondata anteriormente

la secoda vertebrale presenta una forma arrotondata anteriormente

 

NOTE EDITORIALI - TARTOOMBRIA: IL SITO DI RIFERIMENTO PER I "TARTAMANTI" UMBRI - FOLIGNO (PG) - INFO@TARTOOMBRIA.ORG