TOSCANA

La Toscana è una delle regioni con le popolazioni selvatiche più numerose di tartarughe sia acquatiche che terrestri. Una buona gestione del territorio e un clima decisamente favorevole allo sviluppo di questi rettili ci consentono di osservare allo stato selvatico la tartaruga palustre europea (Emys orbicularis) e almeno due delle tre specie di Testudo europee (T. hermanni, T. marginata), anche se a volte si possono trovare indicazioni bibliografiche indicanti la presenza in questa regione anche della Testudo graeca.

TESTUDO HERMANNI hermanni (Gmelin, 1789)

HABITAT: dune sabbiose litoranee dominate da pinete o macchia mediterranea, ma anche aree collinari con habitat dominato uliveti coltivati e abbandonati;

DIMENSIONI MAX MASCHIO: 14 cm circa;
DIMENSIONI MAX FEMMINA:
16 cm circa;

CARAPACE: assume una caratteristica forma allungata, soprattutto nelle femmine. La colorazione è giallo-arancio con macchie nere ben definite;
PIASTRONE: presenta le caratteristiche macchie nere continue;
CUTE: gialla sugli arti, grigia sul cranio, presenta la tipica macchia gialla sulle guance;


STATUS e VULNERABILITA': la specie è ampiamente diffusa e si riproduce regolarmente.

Sembra che in Toscana la Testudo hermanni hermanni sia presente con due varietà locali:
- la varietà settentrinale: diffusa in ambiente litoraneo, presenta una corazza allungata e leggermente schiacciata. La colorazione ben contrastata, presenta macchie nere ben delineate su fondo giallo-arancio. Dimensioni massime: maschio-14, femmina-16;
- la varietà centro-meridionale: di dimensioni leggermente maggiori rispetto alla varità settentreionale e ampiamente diffusa sia a livello costiero che collinare;

EMYS ORBICULARIS galloitalica (Fritz, 1995)

HABITAT: apiamente diffusa su tutto il territorio regionale in bacini e corsi d'acqua sia naturali che artificiali;
DIMENSIONI MAX MASCHIO: quelle tipiche della specie, non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: quelle tipiche della specie, non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;

CARAPACE: la colorazione tende ad assumere toni marroni piuttosto che neri;
PIASTRONE: giallo;
CUTE: nera con macchie gialle;
STATUS e VULNERABILITA': la specie è presente con più popolazioni consistenti in diversi siti regionali dove è in grado di riprodursi regolarmente.

TESTUDO MARGINATA (Schoepff, 1792)

La Testudo marginata, è una specie alloctona e la popolazione presente in questa regione deriva sicuramente da antiche immisioni che si fanno solitamente risalire agli etruschi, i quali solevano riporre i carapaci di questi animali anche all'interno delle proprie tombe.

TESTUDO GRAECA (Linnaeus, 1758)

L'origine della presenza di Testudo graeca sarebbe imputabile agli stessi etruschi, ma non è sempre confermata da osservazioni personali o da testi specifici.

TARTARUGHE ESOTICHE

All'importante attività commerciale legata a questi rettili nell'ultimo trentennio si deve anche la presenza di numerosi esemplari di tartarughe esotiche di diverse specie in zone generalmente non frequentate dalle nostre tartarughe o in concomitanza delle stesse. Infatti, le fughe e i numerosi abbandoni in natura di esemplari precedentemente detenuti in cattività, è alla base del grave inquinamento genetico delle nostre specie locali e anche del richio presentato dalla competizione alimentare o dalla diffusione di nuove patologie. La diffusione della sottospecie orientale di Testudo hermanni boetgerii ha generato numerosi ibridi, mentre le Testudo graeca sono spesso portartici sane di patologie respiratorie contagiose che sviluppano in condizioni climatiche non favorevoli. Per le Emys orbicularis il pericolo arriva invece dall'America: gli emididi provenienti dal nuovo mondo sono primeggiano sulle nostre tartarughe palustri sia nella ricerca del cibo sia sulla conquista del posto al sole provocando un rischio indebolimento della specie quando l'ambiete condiviso è quello naturale.

I nostri scatti hanno immortalato diverse tartarughe anche in questa regione, ma si tratta di esemplari esotici e di rappresentazioni artistiche che in Toscana abbondano (vai alle foto).

Oggi in europa tutte le tartarughe sono studiate e monitorate; questo implica che su molti esemplari selvatici vengono applicati dei microchip sottocutanei o delle trasmittenti satellitari al duplice scopo di rilevamento degli spostamenti e di salvaguardia. Questa pratica ha scoraggiato molto il bracconaggio in quanto, pur non essendo esteticamente visibili, questi dispositivi rendono gli esemplari selvatici riconoscibili e rintracciabili. Inoltre, oggi, una complessa legislazione comunitaria, nazionale e regionale prevede l'arresto e il pagamento di multe salatissime in caso di cattura di questi rettili altamente protetti.

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