PUGLIA
In questa regione sono presenti sia la tartaruga palustre europea Emys orbicularis sia la tartaruga comune Testudo hermanni hermanni. In entrambi i casi si tratta di popolazioni autoctone che sopravvivono i alcune aree della regione.
TESTUDO HERMANNI hermanni (Gmelin, 1789)
HABITAT: ampiamente diffusa su tutta la regione, la specie occupa varie zone caratterizzate da habitat dominato da pinete o macchia mediterranea o uliveti coltivati e abbandonati;
DIMENSIONI MAX MASCHIO: 13 cm circa;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: 15 cm circa;
CARAPACE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
PIASTRONE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
CUTE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
STATUS e VULNERABILITA': la specie si riproduce regolarmente in almeno uno dei siti noti.
EMYS ORBICULARIS hellenica (Valenciennes, 1832)
HABITAT: reti fluviali prevalentemente litoranee: stagni costieri;
DIMENSIONI MAX MASCHIO: 10 cm circa; quelle tipiche della specie, non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: 11 cm circa; quelle tipiche della specie, non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
CARAPACE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
PIASTRONE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
CUTE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
STATUS e VULNERABILITA': la specie è presente con più popolazioni consistenti in diversi siti regionali dove è in grado di riprodursi regolarmente.
Oggi in europa tutte le tartarughe sono studiate e monitorate; questo implica che su molti esemplari selvatici vengono applicati dei microchip sottocutanei o delle trasmittenti satellitari al duplice scopo di rilevamento degli spostamenti e di salvaguardia. Questa pratica ha scoraggiato molto il bracconaggio in quanto, pur non essendo esteticamente visibili, questi dispositivi rendono gli esemplari selvatici riconoscibili e rintracciabili. Inoltre, oggi, una complessa legislazione comunitaria, nazionale e regionale prevede l'arresto e il pagamento di multe salatissime in caso di cattura di questi rettili altamente protetti. |