LIGURIA

In questa regione fino al secolo scorso era documentata la presenza sia della tartaruga palustre europea Emys orbicularis sia sia della tartaruga comune Testudo hermanni hermanni. Successivamente il dubbio estinzione si è fatto avanti sempre più chiaramente; tuttavia, recentemente si è pensato ad una reintroduzione di esemplari di T. hermanni hermanni del ceppo francese "varois" (Cfr. Ballasina), mentre per quanto riguarda le Emys orbicularis recenti osservazioni hanno rivelato la presenza di una popolazione relitta appartenente ad una sottospecie ritenuta estinta. In entrambi i casi si tratta di popolazioni autoctone che forse sopravvivono in natura solo in alcune aree della regione soffrendo moltissimo della frammentazione degli habitat.

TESTUDO HERMANNI hermanni (Gmelin, 1789)

La popolazione autoctona originaria della Liguria dovrebbe presentare le caratteristiche tipiche delle tartarughe francesi e spagnole in quanto probabilmente derivanti dallo stesso gruppo originario.

HABITAT: zona litoranea dominata da pinete, uliveti, gariga, leccete e macchia mediterranea;

DIMENSIONI MAX MASCHIO: caratteri presumibilmente vicini a quelli del ceppo francese "varrois", non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: caratteri presumibilmente vicini a quelli del ceppo francese "varrois", non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;

CARAPACE: caratteri presumibilmente vicini a quelli del ceppo francese "varrois", non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
PIASTRONE: caratteri presumibilmente vicini a quelli del ceppo francese "varrois", non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
CUTE: caratteri presumibilmente vicini a quelli del ceppo francese "varrois", non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;

STATUS e VULNERABILITA': la specie è probabilmente estinta in natura.

EMYS ORBICULARIS inguana

Sottopecie ritenuta virtualmente estinta è stata recuperata grazie ad un oculato prgetto di conservazione.

HABITAT: rete fluviale litoranea;

DIMENSIONI MAX MASCHIO:
non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
DIMENSIONI MAX FEMMINA: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;

CARAPACE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
PIASTRONE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;
CUTE: non disponiamo attualmente di osservazioni specifiche sulle popolazioni regionali;

STATUS e VULNERABILITA':
la specie è forse presente con esemplari isolati derivanti da antiche popolazioni oggi non più in grado di riprodursi in natura, ma supportati da progetti di conservazione finalizzati alla riproduzione di questa sottospecie ritenuta per molto tempo estinta.

Oggi in europa tutte le tartarughe sono studiate e monitorate; questo implica che su molti esemplari selvatici vengono applicati dei microchip sottocutanei o delle trasmittenti satellitari al duplice scopo di rilevamento degli spostamenti e di salvaguardia. Questa pratica ha scoraggiato molto il bracconaggio in quanto, pur non essendo esteticamente visibili, questi dispositivi rendono gli esemplari selvatici riconoscibili e rintracciabili. Inoltre, oggi, una complessa legislazione comunitaria, nazionale e regionale prevede l'arresto e il pagamento di multe salatissime in caso di cattura di questi rettili altamente protetti.

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