CROAZIA

Negli anni '60-'80 La Croazia, insieme ad altri paesi della ex-Jugoslavia è stata tra i principali esportatori di Testudo hermanni dirette ai mercati del Nord Europa. Tuttavia nonostante la raccolta indiscriminata ed abbondante perpetrata in quegli anni sulle tartarughe selvatiche in Croazia sono presenti diverse popolazioni naturali sia acquatiche che terrestri. In numerose aree è ancora possibile osservare allo stato selvatico la tartaruga palustre europea Emys orbicularis la Testudo hermanni e sicuramente anche qualche esemplare di tartaruga esotica.

L'impegno per la salvaguardia ambientale in questo paese vanta una lunga tradizione. I primi sforzi sono stati condotti da scienziati, alpinisti e forestali già verso la fine del del XIX secolo. Oggi il paese conta 8 parchi nazionali e 11 parchi naturali di cui alcuni dichiarati patrimonio naturale mondiale dall'UNESCU e altri inseriti nella lista RAMSAR delle zone umide d'importanza internazionale. Inoltre, istituzioni e organizzazioni dell'amministrazione statale, sostenuti dal Ministero della Cultura, svolgono un lavoro sistematico di studio al fine di attribuire il giusto valore al singolare patrimonio naturale croato anche in vista di un prossimo ingresso del paese nella Unione Europea.

TESTUDO HERMANNI hercegovinensis (Werner, 1889)

EMYS ORBICULARIS hellenica (Valenciennes, 1832)

TARTARUGHE ESOTICHE
La ex-Jugoslavia è stato uno dei principali esportatori di tartarughe, ma fortunatamente il paese non ne è stato interessato alle importazioni delle Tartarughe terrestri, cosa che certamente salvaguarda la purezza genetica delle popolazioni selvatiche. Non si può dire lo stesso per le tartarughe acquatiche, in quanto, come in tutto il mondo, anche in questi paesi sono arrivate le "famosissime tartarughine della Florida": gli emididi provenienti dal nuovo mondo anche qui abbandonate commerciate le si può rinvenire in diversi bacini e specchi d'acqua sia naturali che artificiali.

Oggi in europa tutte le tartarughe sono studiate e monitorate; questo implica che su molti esemplari selvatici vengono applicati dei microchip sottocutanei o delle trasmittenti satellitari al duplice scopo di rilevamento degli spostamenti e di salvaguardia. Questa pratica ha scoraggiato molto il bracconaggio in quanto, pur non essendo esteticamente visibili, questi dispositivi rendono gli esemplari selvatici riconoscibili e rintracciabili. Inoltre, oggi, una complessa legislazione comunitaria, nazionale e regionale prevede l'arresto e il pagamento di multe salatissime in caso di cattura di questi rettili altamente protetti.

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HERMANNI IN CROAZIA

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