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	<title>TARTITALY... il Blog fotografico di Tartoombria</title>
	<link>http://www.tartoombria.org/blog</link>
	<description>Sito di allevamento, esperienza, accoglienza e ricerca dedicato alle tartarughe</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Dec 2011 15:07:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Identificazione Testudo hermanni hermanni from U.S.A. (Foto di C. Leone) 2</title>
		<description><![CDATA[Queste immagini arrivano ancora una volta dal nostro amico Chris Leone:

&#8220;Hello Lorenzo!
I have received another pair of Testudo hermanni hermanni. I was hoping you could post the photos on the blog and have them identified for me.
They are male and female. I am told they come from Sardinia based on their paperwork.
They are different from [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/12/25/identificazione-testudo-hermanni-hermanni-from-u-s-a-foto-di-c-leone-2/</link>
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		<title>Guatemala, il lungo viaggio delle tartarughine nere</title>
		<description><![CDATA[800 tartarughine nere liberate sulla spiaggia di Monterrico, a 130 chilometri a sud di Città del Guatemala. Come natura vuole, si sono incamminate piano piano sulla sabbia per compiere il lungo tragitto fino al mare, assistite dai volontari e sotto gli occhi di tanti curiosi.

]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/20/guatemala-il-lungo-viaggio-delle-tartarughine-nere/</link>
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		<title>Il primo rifugio pubblico per tartarughe in Italia</title>
		<description><![CDATA[Un primato per l’Umbria nel campo del recupero e della gestione di tartarughe acquatiche esotiche: il primo rifugio pubblico per tartarughe abbandonate.
Già da qualche anno il Centro Ittiogenico del Lago Trasimeno della Provincia di Perugia (sito in Sant’Arcangelo di Magione), in collaborazione con l’Ufficio CITES del Corpo Forestale dello Stato, ha dato vita all’unico centro [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/</link>
			</item>
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		<title>Letargo e foglie di noce contro i topi</title>
		<description><![CDATA[Ormai ne resta ben poco

La tradizione vuole che le foglie di noce tengano lontano i topi, è per questo che nel coprire i rifugi delle tartarughe la scelta di molti allevatori ricade proprio sulle foglie di questa pianta.


]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/letargo-e-foglie-di-noce-contro-i-topi/</link>
			</item>
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		<title>Letargo Pelomedusa</title>
		<description><![CDATA[Benché alcuni autori riportino in letteratura che questa specie in alcune zone dell&#8217;Africa trascorre un periodo di ibernazione di solito si sente dire che essendo Africana va tenuta a temperature costantemente elevate.

Lei è Lulu, è con me da diversi anni e purtroppo questa estate ha perso il suo compagno Kamante che è morto per annegamento [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/10/letargo-pelomedusa/</link>
			</item>
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		<title>Anatre &amp; Trachemys (Foto di Massimo Lazzari)</title>
		<description><![CDATA[Potrebbe sembrare che mi sia accanito sull&#8217;argomento, ma sono stanco di luoghi comuni e banalità in merito a questi animali.
Per completare il quadro relativo all&#8217;aggressività e alla voracità di questi animali presento queste foto scattate qualche anno fà nel parco di Villa Pamphilj a Roma che ci sono state inviate dall&#8217;autore Massimo Lazzari e dimostrano [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/09/anatre-trachemys-foto-di-massimo-lazzari/</link>
			</item>
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		<title>Trachemys, Trachemys, Trachemys &#8230;</title>
		<description><![CDATA[&#8230; dove si nasconde il vero pericolo?

Purtroppo le Tse sono una specie che, non per sua stessa volontà, ha colonizzato molti corsi d’acqua e bacini in tutto il mondo. Ora, dopo anni di sfruttamento e massicce importazioni che sicuramente hanno depauperato anche le popolazioni naturali, dopo essere stata inserita in CITES è stata demonizzata in [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/08/trachemys-trachemys-trachemys/</link>
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	<item>
		<title>Giganti e Pigmei</title>
		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi si parlava dei diversi ceppi di Testudo hermanni hermanni italiane e della loro variabilità.
Questi sono Peppe (sx) e Pippo (dx): due maschi adulti di Thh italiane DOC.
Peppe è Umbro ed è padre di tutte le mie &#8220;treccine&#8221; pesa 350 g.
Pippo so da dove arriva, ma ho dubbi sulla sua origine pesa 650 [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/05/giganti-e-pigmei/</link>
			</item>
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		<title>Pensavo fossero banali Trachemys scripta elegans ma &#8230;</title>
		<description><![CDATA[&#8230; EDG, un amico molto preparato su tutte le acquatiche nonché moderatore del forum del TCI mi ha fatto sorgere dei dubbi in merito alle ultime nate con questo suo intervento sulle Tse &#8220;Rio grande&#8221; form  http://forum.tartaclubitalia.it/viewtopic.php?f=17&#38;t=21593




]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/05/pensavo-fossero-banali-trachemys-scripta-elegans-ma/</link>
			</item>
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		<title>Test controluce per Rachida</title>
		<description><![CDATA[Dalle foto emerge con evidenza che lo spessore corneo è veramente ridotto e pertanto l&#8217;unica soluzione per ridurre le placche anali sarebbe l&#8217;intervento chirurgico di riduzione della placca ossea.


]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/05/test-controluce-per-rachida/</link>
			</item>
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		<title>Alluvioni. Emys: letargo e dispersione della specie</title>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;esprimere la mia vicinanza a tutte le popolazioni alluvionate metto il link ad uno dei tanti video provenienti dalla Liguria che popolano il Web in questi giorni. Sono passati ormai diversi anni da quando nel 1997 in Umbria il terremoto fece tremare le nostre case, ma ora i sentimenti di quei momenti tornano con forza [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/04/alluvioni-emys-letargo-e-dispersione-della-specie/</link>
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		<title>Letargo riccio europeo</title>
		<description><![CDATA[Il piccolo riccio (Erinaceus europaeus) che adottammo lo scorso inverno http://www.tartoombria.org/blog/2010/12/08/un-riccetto-da-salvare/ ha trascorso l&#8217;estate nel nostro giardino raggiungendo un peso di oltre 900 g.
Già da due settimane al mattino non troviamo più sul mattonato le sue impronte notturne e anche la ciotola resta vuota, così abbiamo pensato fosse arrivato il momento per lui di abbandonarci [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/03/letargo-riccio-europeo/</link>
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		<title>Nascita tardiva</title>
		<description><![CDATA[Oggi mi é nata l&#8217;ultima piccola Testudo graeca marokkensis dell&#8217;anno. Alla fine di settembre aveva uscito di terra tre uova di Aïcha perché pensavo che non potrebberono schiudere fuori e li avevo messi nell&#8217;incubatrice.
Domenica una era schiusa, poi un&#8217;altra ieri e l&#8217;ultima oggi. Le due prime sono gia fuori ma in una piccola serra, perché faceva [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/02/nascita-tardiva/</link>
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		<title>Ancora marokkensis sequestrate (Foto di K.F.)</title>
		<description><![CDATA[Purtroppo gli scambi commerciali tra l&#8217;Europa e il Magreb veicolano il contrabbando di numerosi animali tra cui le tartarughe.
Le Testudo graeca marokkensis sono animali molto belli ed affascinanti, ma questa bellezza sembra gli costi cara in termini di catture e sofferenze.
In questo caso le foto mi sono state inviate dalla persona che le sta curando [...]]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/02/ancora-marokkensis-sequestrate-foto-di-k-f/</link>
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		<title>La mia femmina marokkensis Cara</title>
		<description><![CDATA[Ecco delle foto della mia femmina Cara dal piastrone intagliato


con il suo compagno Pastis che le somiglia molto ma un po piu piccolo

]]></description>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/01/la-mia-femmina-marokkensis-cara/</link>
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