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	<title>TARTITALY... il Blog fotografico di Tartoombria &#187; News dal tartamondo</title>
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	<description>Sito di allevamento, esperienza, accoglienza e ricerca dedicato alle tartarughe</description>
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		<title>Guatemala, il lungo viaggio delle tartarughine nere</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 20:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal tartamondo]]></category>
		<category><![CDATA[Salvaguardia]]></category>
		<category><![CDATA[Tartarughe marine]]></category>

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		<description><![CDATA[800 tartarughine nere liberate sulla spiaggia di Monterrico, a 130 chilometri a sud di Città del Guatemala. Come natura vuole, si sono incamminate piano piano sulla sabbia per compiere il lungo tragitto fino al mare, assistite dai volontari e sotto gli occhi di tanti curiosi.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>800 tartarughine nere liberate sulla spiaggia di Monterrico, a 130 chilometri a sud di Città del Guatemala. Come natura vuole, si sono incamminate piano piano sulla sabbia per compiere il lungo tragitto fino al mare, assistite dai volontari e sotto gli occhi di tanti curiosi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="wmode" value="direct" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="autostart=true&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2011/11/tartarughe201111.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=natura&amp;subcategory=&amp;videotitle=Guatemala, il lungo viaggio delle tartarughine nere&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/natura/guatemala-il-lungo-viaggio-delle-tartarughine-nere/81196/79586&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=81196&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" flashvars="autostart=true&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2011/11/tartarughe201111.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=natura&amp;subcategory=&amp;videotitle=Guatemala, il lungo viaggio delle tartarughine nere&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/natura/guatemala-il-lungo-viaggio-delle-tartarughine-nere/81196/79586&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=81196&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" bgcolor="#ffffff" wmode="direct" quality="high" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Il primo rifugio pubblico per tartarughe in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 20:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adozioni & Cessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fughe e/o Abbandoni]]></category>
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		<description><![CDATA[Un primato per l’Umbria nel campo del recupero e della gestione di tartarughe acquatiche esotiche: il primo rifugio pubblico per tartarughe abbandonate.
Già da qualche anno il Centro Ittiogenico del Lago Trasimeno della Provincia di Perugia (sito in Sant’Arcangelo di Magione), in collaborazione con l’Ufficio CITES del Corpo Forestale dello Stato, ha dato vita all’unico centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un primato per l’Umbria nel campo del recupero e della gestione di tartarughe acquatiche esotiche: il primo rifugio pubblico per tartarughe abbandonate.</p>
<p>Già da qualche anno il Centro Ittiogenico del Lago Trasimeno della Provincia di Perugia (sito in Sant’Arcangelo di Magione), in collaborazione con l’Ufficio CITES del Corpo Forestale dello Stato, ha dato vita all’unico centro pubblico in Italia destinato al recupero delle specie alloctone di tartarughe acquatiche.</p>
<p>L’affidamento di alcuni esemplari rinvenuti casualmente dai pescatori nel Lago ha permesso di comprendere che grazie alle strutture del Centro ed alla disponibilità di personale preparato nella gestione faunistica, la Provincia di Perugia poteva fornire un servizio molto importante accogliendo le centinaia di tartarughe acqautiche abbandonate in habitat naturali e/o vasche artificiali.</p>
<p>Il primo impegno della Provincia con l’Ufficio CITES è stato quello di &#8220;bonificare&#8221; dalla presenza delle tartarughe un laghetto cittadino, quello del percorso verde di pian di Massiano (PG). Il piccolo laghetto è popolato da numerosissimi volatili domestici, nonché da nutrie e negli anni si è letteralmente affollato di tartarughe abbandonate. Il sovrannumero di esemplari all&#8217;interno del piccolo bacino ha reso necessario un intervento teso ad evitare il diffondere di malattie e allo stesso tempo fughe indesiderate, pertanto nel 2009 è stata posizionata nel laghetto una trappola per la cattura delle tartarughe.</p>
<p>Nel tempo, visto il disastrato panorama nazionale in merito alla gestione di questa problematica il Centro si è offerto di accogliere anche esemplari provenienti da altre regioni e in breve sono arrivati numerosi animali recuperati in tutta Italia.</p>
<p>Attualmente al Centro vivono diverse centinaia di  esemplari di varie specie alloctone Trachemys, Pseudemys, Graptemys &#8230;   Le strutture del centro offrono la possibilità di gestire gli esemplari recuperati a costi contenutissimi fornendo ad essi una vita certamente più dignitosa di quanto non possa avvenire nelle tartarughiere da appartamento o in laghetti cittadini dalle precarie condizioni igieniche. Gli esemplari dal loro arrivo al Centro vengono visitati e costantemente monitorati da personale medico veterinario e ricevono specifiche cure all&#8217;occorrenza.</p>
<p>Recentemente, a dimostrazione della accurata gestione che il Centro opera nei confronti di questi animali, sull&#8217;isola di sabbia posta al centro del laghetto, hanno visto la luce, dopo un&#8217;incubazione naturale di alcuni mesi, dei piccoli di Trachemys, frutto delle deposizioni avvenute in primavera e lasciate nel terreno.</p>
<p>Anche se siamo certi che in futuro il Centro si attrezzerà per evitare il ripetersi di tali &#8220;lieti eventi&#8221; in questo momento, queste schiuse, rendono merito ai promotori e ai gestori del Centro. A loro va il nostro plauso con la speranza che a breve anche altre regioni italiane si attrezzino per gestire l&#8217;annoso problema Trachemys che sembra tediare molti, ma purtroppo senza concrete e mirate attività di recupero.</p>
<p>Per chi intendesse liberarsi di animali troppo ingombranti o divenuti indesiderati, il Centro è aperto all&#8217;accoglienza di esemplari provenienti sia da parte di Enti/Associazioni sia da parte di privati cittadini e il Servizio, per una volta tanto, viene offerto a titolo gratuito.</p>
<p>Per ricevere ulteriori informazioni in merito o consegnare degli animali si potrà contattare direttamente il centro o scriverci su <a href="mailto:info@tartoombria.org">info@tartoombria.org</a> .</p>
<p>Di seguito alcune immagini del Laghetto perugino di Pian di Massiano prima dell&#8217;intervento di bonifica; le foto risalgono al 2007. Inutile dire che ora, presso il Centro di Recupero, la qualità della vita di queste povere Trachemys sarà certamente migliorata!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2639" title="DSC_5307" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5307.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2640" title="DSC_5315" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5315.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>

<a href='http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/dsc_5376/' title='DSC_5376'><img width="150" height="150" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5376-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DSC_5376" /></a>
<a href='http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/dsc_5338/' title='DSC_5338'><img width="150" height="150" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5338-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DSC_5338" /></a>
<a href='http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/dsc_5328/' title='DSC_5328'><img width="150" height="150" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5328-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DSC_5328" /></a>
<a href='http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/dsc_5327/' title='DSC_5327'><img width="150" height="150" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5327-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DSC_5327" /></a>
<a href='http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/dsc_5315/' title='DSC_5315'><img width="150" height="150" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5315-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DSC_5315" /></a>
<a href='http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/il-primo-rifugio-pubblico-per-tartarughe-in-italia/dsc_5307/' title='DSC_5307'><img width="150" height="150" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5307-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="DSC_5307" /></a>

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		<item>
		<title>Trafficanti di tartarughe in Sardegna</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/07/27/trafficanti-di-tartarughe-in-sardegna/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 21:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emys orbicularis]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News dal tartamondo]]></category>
		<category><![CDATA[Salvaguardia]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>
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		<description><![CDATA[I carabinieri hanno recuperato nel porto di Golfo Aranci 80 esemplari tra tartarughe e testuggini. Denunciate due persone di Reggio Emilia. Gli esemplari sarebbero diventati merce preziosa nel ricco mercato degli animali.

GUARDA IL VIDEO SU: http://www.videolina.it/view/servizi/18147.html
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri hanno recuperato nel porto di Golfo Aranci 80 esemplari tra tartarughe e testuggini. Denunciate due persone di Reggio Emilia. Gli esemplari sarebbero diventati merce preziosa nel ricco mercato degli animali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2350" title="Immagine 14" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-14.png" alt="" width="450" height="344" /></p>
<p>GUARDA IL VIDEO SU: <a href="http://www.videolina.it/view/servizi/18147.html">http://www.videolina.it/view/servizi/18147.html</a></p>
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		</item>
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		<title>Tartaruga marina &#8220;crocifissa&#8221;</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/07/27/tartaruga-marina-crocifissa/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 21:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News dal tartamondo]]></category>
		<category><![CDATA[Salvaguardia]]></category>
		<category><![CDATA[Tartarughe marine]]></category>

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		<description><![CDATA[Denuncia dell&#8217;Associazione &#8220;Naturalmente Brancaleone&#8221;.

GEAPRESS – Per lei hanno costruito una croce in legno. Fatta con pazienza, con all’estremità dei pezzi di polistirolo per galleggiare, ed una rudimentale vela che la portasse in giro per i mari. La tartaruga, quando è stata sitemata nella sua croce, era ancora viva&#8230;
&#8230; il seguito dell&#8217;articolo su http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/tartaruga-crocifissa-foto/17716
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Denuncia dell&#8217;Associazione &#8220;Naturalmente Brancaleone&#8221;.</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-17718" title="caretta crocifissa" src="http://www.geapress.org/wp-content/uploads/cop-caretta.jpg" alt="" width="280" height="243" /></p>
<p>GEAPRESS – Per lei hanno costruito una croce in legno. Fatta con pazienza, con all’estremità dei pezzi di polistirolo per galleggiare, ed una rudimentale vela che la portasse in giro per i mari. La tartaruga, quando è stata sitemata nella sua croce, era ancora viva&#8230;</p>
<p>&#8230; il seguito dell&#8217;articolo su <a href="http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/tartaruga-crocifissa-foto/17716">http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/tartaruga-crocifissa-foto/17716</a></p>
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		<title>Turtles and Tortoises Trade &#8220;Back Room&#8221; by PETA</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/03/04/turtles-and-tortoises-trade-back-room-by-peta/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 16:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News dal tartamondo]]></category>
		<category><![CDATA[Pseudemys]]></category>
		<category><![CDATA[Trachemys]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Testo e video tratti dal seguente link: http://features.peta.org/pettrade/default.asp?p=turtles
&#8220;Thousands of turtles were confined, along with other turtles&#8217; remains, to horribly crowded enclosures filled with stagnant, filthy water that left the animals, according to the company president, smelling like &#8220;morning toilet.&#8221; One worker was directed to place 6,000 yellow-bellied turtles into one enclosure. Turtles had to push and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Testo e video tratti dal seguente link: <a href="http://features.peta.org/pettrade/default.asp?p=turtles">http://features.peta.org/pettrade/default.asp?p=turtles</a></p>
<p>&#8220;Thousands of turtles were confined, along with other turtles&#8217; remains, to horribly crowded enclosures filled with stagnant, filthy water that left the animals, according to the company president, smelling like &#8220;morning toilet.&#8221; One worker was directed to place 6,000 yellow-bellied turtles into one enclosure. Turtles had to push and fight their way through layers of other turtles just to surface for air. Tortoises were confined to crowded troughs and underfed. Turtles were left packed in shipping containers and pillowcases, as a matter of course, for days and weeks. One shipment containing dozens of turtles in knotted pillowcases was left to sit out for a week, leaving many of the turtles dead when it was finally unpacked. At least 12,000 turtles sat boxed up for weeks in the facility&#8217;s warehouse, deprived of food, water, and adequate space and ventilation. In just one day, 657 were recorded on the facility&#8217;s dead list. Roughly 10,000 turtles and tortoises were found on the day of the seizure languishing in grossly unsanitary and severely crowded conditions. Thousands of tiny turtles were found stored in cardboard boxes at the facility, deprived of the heat, air, space, food, water, and humidity that they desperately needed to survive. Many of them had suffered too much for too long to survive this horrific ordeal.&#8221;<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.mediapeta.com/videoplayer/video.swf?v=turtle_edit_peta_500_high&amp;ap=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="390" src="http://www.mediapeta.com/videoplayer/video.swf?v=turtle_edit_peta_500_high&amp;ap=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se non siete troppo impressionabili date un&#8217;occhiata anche alla Photo Gallery&#8221; del link.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Continua l&#8217;orrore dei traffici di animali</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/05/26/continua-lorrore-dei-traffici-di-animali/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/05/26/continua-lorrore-dei-traffici-di-animali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 13:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal tartamondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo marginata]]></category>

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		<description><![CDATA[http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/182054
Metto un link dell&#8217;articolo uscito stamattina in uno dei principali quotidiani della Sardegna. Sono inorridita! Mi chiedo come possa una persona depredare la sua stessa terra di un patrimonio faunistico così prezioso. Non ci sono parole&#8230; Inoltre come si può legare così crudelmente un povero animale. Sono felice che abbiano sgominato questa banda, ma quante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/182054">http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/182054</a><br />
Metto un link dell&#8217;articolo uscito stamattina in uno dei principali quotidiani della Sardegna. Sono inorridita! Mi chiedo come possa una persona depredare la sua stessa terra di un patrimonio faunistico così prezioso. Non ci sono parole&#8230; Inoltre come si può legare così crudelmente un povero animale. Sono felice che abbiano sgominato questa banda, ma quante ancora in tutte le parti del mondo ce ne saranno che commettono questi crimini? Sappiamo tutti la risposta.<br />
Cerchiamo di essere sempre più sensibili a questi problemi e di dare il nostro contributo quando possibile. Molti di noi hanno da anni tartarughe in giardino, è bello averle, ma erano altri tempi. Tempi nei quali una legge sanatoria ci ha fatti sentire autorizzati a tenercele. Adesso le cose sono diverse: è bello poter incontrare ancora una tartaruga per strada, ma lasciamola dov&#8217;è. Fotografiamola, osserviamola, ma lasciamole proseguire la sua vita, libera.</p>
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