<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>TARTITALY... il Blog fotografico di Tartoombria &#187; Letargo</title>
	<atom:link href="http://www.tartoombria.org/blog/category/letargo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tartoombria.org/blog</link>
	<description>Sito di allevamento, esperienza, accoglienza e ricerca dedicato alle tartarughe</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Dec 2011 15:07:48 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Letargo e foglie di noce contro i topi</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/letargo-e-foglie-di-noce-contro-i-topi/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/letargo-e-foglie-di-noce-contro-i-topi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 15:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2634</guid>
		<description><![CDATA[Ormai ne resta ben poco

La tradizione vuole che le foglie di noce tengano lontano i topi, è per questo che nel coprire i rifugi delle tartarughe la scelta di molti allevatori ricade proprio sulle foglie di questa pianta.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai ne resta ben poco</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2635" title="DSC_0327" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0327.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>La tradizione vuole che le foglie di noce tengano lontano i topi, è per questo che nel coprire i rifugi delle tartarughe la scelta di molti allevatori ricade proprio sulle foglie di questa pianta.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2637" title="DSC_0332" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0332.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2636" title="DSC_0329" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0329.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/13/letargo-e-foglie-di-noce-contro-i-topi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Letargo Pelomedusa</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/10/letargo-pelomedusa/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/10/letargo-pelomedusa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 20:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Pelomedusa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2631</guid>
		<description><![CDATA[Benché alcuni autori riportino in letteratura che questa specie in alcune zone dell&#8217;Africa trascorre un periodo di ibernazione di solito si sente dire che essendo Africana va tenuta a temperature costantemente elevate.

Lei è Lulu, è con me da diversi anni e purtroppo questa estate ha perso il suo compagno Kamante che è morto per annegamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benché alcuni autori riportino in letteratura che questa specie in alcune zone dell&#8217;Africa trascorre un periodo di ibernazione di solito si sente dire che essendo Africana va tenuta a temperature costantemente elevate.</p>
<p><img title="DSC_0167" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0167.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>Lei è Lulu, è con me da diversi anni e purtroppo questa estate ha perso il suo compagno Kamante che è morto per annegamento durante un violento temporale.</p>
<p>Da sempre le due tartarughe hanno trascorso il periodo estivo all&#8217;aperto e rientrando in inverno per trascorrere i mesi freddi in casa con riscaldatore; negli anni mi sono reso conto che potevano trascorrere l&#8217;inverno a temperatura ambiente e poi da due anni ho capito che non hanno problemi a vivere all&#8217;aperto da aprile a ottobre con temperature minime sui 7 ° per passare poi il letargo in cantina a temperature di 10 &#8211; 15°.</p>
<p>In estate i mie esemplari sono soliti estivare da fine luglio fino alle prime piogge di fine estate.</p>
<p>Questa è la mia esperienza e forse i miei due esemplari arrivano da un&#8217;area particolarmente fredda e/o temperata, ma non dimostra affatto che tale comportamento sia tipico della specie e/o che tutti gli esemplari possano essere gestiti in questo modo.</p>
<p>Mi dispiace molto aver sottovalutato il fatto che la loro indole schiva e timorosa, unita ad un nuoto goffo, poteva risultar loro letale: per questa ragione ho perso Kamante! Probabilmente nei prossimi anni avrei potuto pensare di avere dei piccoli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/10/letargo-pelomedusa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alluvioni. Emys: letargo e dispersione della specie</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/04/alluvioni-emys-letargo-e-dispersione-della-specie/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/04/alluvioni-emys-letargo-e-dispersione-della-specie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 21:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emys orbicularis]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2582</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;esprimere la mia vicinanza a tutte le popolazioni alluvionate metto il link ad uno dei tanti video provenienti dalla Liguria che popolano il Web in questi giorni. Sono passati ormai diversi anni da quando nel 1997 in Umbria il terremoto fece tremare le nostre case, ma ora i sentimenti di quei momenti tornano con forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;esprimere la mia vicinanza a tutte le popolazioni alluvionate metto il link ad uno dei tanti video provenienti dalla Liguria che popolano il Web in questi giorni. Sono passati ormai diversi anni da quando nel 1997 in Umbria il terremoto fece tremare le nostre case, ma ora i sentimenti di quei momenti tornano con forza a ricordarci la nostra piccolezza di fronte alla dirompente forza della natura.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="642" height="448" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="FlashVars" value="vURL=http://video.tiscali.it/asx/93982.asx" /><param name="src" value="http://video.tiscali.it/inc/TiscaliVideo.swf" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashvars" value="vURL=http://video.tiscali.it/asx/93982.asx" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="642" height="448" src="http://video.tiscali.it/inc/TiscaliVideo.swf" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" flashvars="vURL=http://video.tiscali.it/asx/93982.asx" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Come l&#8217;uomo, anche gli animali sono vittima di questi eventi naturali, ma al contempo dobbiamo a tanti fenomeni come questo la loro attuale distribuzione sul pianeta.</p>
<p>Il mio pensiero va a quelle Emys ormai quasi addormentate nelle anse calme o lungo le rive dei torrenti: la piena le travolge e le trasporta con violenza. Alcuni esemplari muoiono annegati, altri riescono a sfuggire alle onde, altri vengono rigettati in mare insieme a valanghe di detriti&#8230;</p>
<p>&#8230; alla sorte di questi animali può essere legata la sorte della specie e la sua ridistribuzione. A bordo di un tronco alla deriva o semplicemente sospinti dai flutti questi esemplari vengono riportati a terra: passano da una caletta all&#8217;altra, da una foce all&#8217;altra e ripopolano nuovi torrenti.</p>
<p>Le Emys sanno bene che i loro torrenti potrebbero rivelarsi pericolosi in inverno e per questa ragione alcuni esemplari abbandonano le valli per risalire i versanti collinari e trascorrere il letargo sotto le foglie secche dei castagneti; saranno questi esemplari a ripopolare in primavera quelle valli &#8220;depredate&#8221; dalla furia dell&#8217;alluvione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/04/alluvioni-emys-letargo-e-dispersione-della-specie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Letargo riccio europeo</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/03/letargo-riccio-europeo/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/03/letargo-riccio-europeo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 20:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici mammiferi]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2576</guid>
		<description><![CDATA[Il piccolo riccio (Erinaceus europaeus) che adottammo lo scorso inverno http://www.tartoombria.org/blog/2010/12/08/un-riccetto-da-salvare/ ha trascorso l&#8217;estate nel nostro giardino raggiungendo un peso di oltre 900 g.
Già da due settimane al mattino non troviamo più sul mattonato le sue impronte notturne e anche la ciotola resta vuota, così abbiamo pensato fosse arrivato il momento per lui di abbandonarci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il piccolo riccio (<em>Erinaceus europaeus</em>) che adottammo lo scorso inverno <a href="http://www.tartoombria.org/blog/2010/12/08/un-riccetto-da-salvare/">http://www.tartoombria.org/blog/2010/12/08/un-riccetto-da-salvare/</a> ha trascorso l&#8217;estate nel nostro giardino raggiungendo un peso di oltre 900 g.</p>
<p>Già da due settimane al mattino non troviamo più sul mattonato le sue impronte notturne e anche la ciotola resta vuota, così abbiamo pensato fosse arrivato il momento per lui di abbandonarci alla ricerca di una degna compagnia.</p>
<p>Un po&#8217; dispiaciuti ed allo stesso tempo felici per la sua nuova vita abbiamo accettato di non avere in giardino il nostro &#8220;guardiano&#8221; per lumache e insetti vari&#8230;</p>
<p>&#8230; ma poi, domenica, sistemando il giardino prima dell&#8217;inverno ho notato in un angolo una palla di foglie secche; al tatto quel cumulo di foglie sembrava morbido e infatti andando a frugare Spino era lì! Un tutt&#8217;uno con le foglie, il riccetto si è addormentato ai primi freddi dimostrandosi molto più giudizioso delle tarte che ancora oggi continuano ad approfittare di queste calde giornate autunnali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2578" title="DSC_0286" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0286.jpg" alt="" width="450" height="677" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2578" title="DSC_0286" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/DSC_0286.jpg" alt="" width="450" height="677" /></p>
<p>Le foto non sono molto chiare, ma era lì sotto e ora non ci resta che aspettare la primavera e forse allora deciderà di andare alla ricerca dell&#8217;anima gemella!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2011/11/03/letargo-riccio-europeo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pronti al letargo&#8230;</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/10/23/pronti-al-letargo/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2011/10/23/pronti-al-letargo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 09:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Emys orbicularis]]></category>
		<category><![CDATA[Graptemys]]></category>
		<category><![CDATA[Habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Laghetti]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Pelomedusa]]></category>
		<category><![CDATA[Pseudemys]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo graeca]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo ibera]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo marginata]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo/Agrionemys horsfieldii]]></category>
		<category><![CDATA[Trachemys]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2495</guid>
		<description><![CDATA[E’ ormai autunno da un mese ed è arrivato il tempo di pensare al letargo. Come ogni anno c’è chi si addormenta prestissimo, chi vaga giorni o settimane alla ricerca del luogo giusto dove scavare, chi gira gira e poi si sistema esattamente nello stesso punto dello scorso anno… e intanto approfitta degli ultimi raggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ ormai autunno da un mese ed è arrivato il tempo di pensare al letargo. Come ogni anno c’è chi si addormenta prestissimo, chi vaga giorni o settimane alla ricerca del luogo giusto dove scavare, chi gira gira e poi si sistema esattamente nello stesso punto dello scorso anno… e intanto approfitta degli ultimi raggi di sole!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2496" title="A1" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/A1.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2497" title="A2" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/A2.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>Le piccole di quest’anno sverneranno nel cassone, così come le due Testudo graeca del Marocco arrivate in queste settimane.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2498" title="B" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/B.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>Anche le horsfieldii sono ormai nel cassone sotto la veranda, protette dalla pioggia, ma restano indecise: c’è chi affidandosi al proprio orologio biologico si è già scavata la tana e dorme da quasi un mese e c’è chi invece non sente arrivare ancora il vero freddo e continua ad annusare l’aria in cerca degli ultimi raggi di sole.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2499" title="C" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/C.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>La maggior parte delle Emys sono piuttosto attive e anche loro sono alla ricerca del luogo giusto per sfuggire a freddo e gelo: cìè chi sceglie il fondo della vasca e chi invece preferisce scavare nel terreno sotto le foglie secche.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2500" title="D" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/D.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>Ogni anno smetto di alimentare le mie tartarughe dopo il 15 ottobre, quando in realtà sono loro a smettere di alimentarsi: durante le giornate di sole qualche erbetta si trova sempre.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2501" title="E" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/E.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>Per la fine di ottobre, più o meno in coincidenza del ritorno all’ora solare, alcune delle tartarughe acquatiche andranno in cantina, dove resteranno fino alla prima decade di aprile. Il letargo controllato mi risparmia le “ansie da gelo”: saperle addormentate sotto il ghiaccio non mi fa stare troppo tranquillo, anche se poi mi rendo conto che il problema è più mio che loro. Inoltre, il letargo controllato per le acquatiche evita un pericolo molto più serio e concreto: l’annegamento che purtroppo ogni inverno decima molte più tartarughe di quanto non faccia il gelo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2502" title="F" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/F.jpg" alt="" width="450" height="677" /></p>
<p>Anche le neonate dal primo inverno trascorrono il letargo in un contenitore in plastica con un livello d’acqua piuttosto basso (livello max = lunghezza carapace) che viene posto al buio in cantina dove la temperatura oscilla tra i 7° e i 10° da novembre a marzo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2503" title="G" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/10/G.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2011/10/23/pronti-al-letargo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fine estivazione Pelomedusa</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2011/09/22/fine-estivazione-pelomedusa/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2011/09/22/fine-estivazione-pelomedusa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 21:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Pelomedusa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2420</guid>
		<description><![CDATA[I temporali dello scorso fine settimana hanno risvegliato Lulu dal suo sonno tra la sabbia: come ogni anno ha passato il periodo più torrido sotto terra, ma questa volta le piogge sono arrivate in ritardo rispetto al solito.
La foto la ritrae ancora addormentata, qualche giorno fa  

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I temporali dello scorso fine settimana hanno risvegliato Lulu dal suo sonno tra la sabbia: come ogni anno ha passato il periodo più torrido sotto terra, ma questa volta le piogge sono arrivate in ritardo rispetto al solito.</p>
<p>La foto la ritrae ancora addormentata, qualche giorno fa <img src='http://www.tartoombria.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2421" title="DSC_9509" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/DSC_9509.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2011/09/22/fine-estivazione-pelomedusa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora sveglie &#8230;</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/11/13/ancora-sveglie/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/11/13/ancora-sveglie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 13:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Tartagiardini & Allevamenti storici]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo graeca]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo/Agrionemys horsfieldii]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2144</guid>
		<description><![CDATA[






]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2145" title="DSC_7528" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7528.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2146" title="DSC_7529" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7529.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2147" title="DSC_7532" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7532.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2148" title="DSC_7535" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7535.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2149" title="DSC_7538" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7538.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2150" title="DSC_7540" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7540.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2151" title="DSC_7542" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/DSC_7542.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/11/13/ancora-sveglie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Letargo horsfieldii ???</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/10/26/letargo-horsfieldii/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/10/26/letargo-horsfieldii/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 11:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Tartagiardini & Allevamenti storici]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo/Agrionemys horsfieldii]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=2136</guid>
		<description><![CDATA[Su molte schede di allevamento relative a Testudo horsfieldii si legge che questa specie fa un letargo di molti mesi e che anche alle nostre latitudini potrebbe interrarsi e sparire già agli inizi di settembre.
Questa coppia farà forse l&#8217;eccezione che conferma la regola, ma mentre le Testudo hermanni boetgerii sono già sprofondate nel terreno da qualche giorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su molte schede di allevamento relative a <em>Testudo horsfieldii</em> si legge che questa specie fa un letargo di molti mesi e che anche alle nostre latitudini potrebbe interrarsi e sparire già agli inizi di settembre.</p>
<p>Questa coppia farà forse l&#8217;eccezione che conferma la regola, ma mentre le <em>Testudo hermanni boetgerii</em> sono già sprofondate nel terreno da qualche giorno, loro continuano a prepararsi al lungo sonno approfittando degli ultimi raggi di sole.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2137" title="letargo_horsfieldii" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/10/letargo_horsfieldii.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/10/26/letargo-horsfieldii/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Risveglio acquatiche</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/26/risveglio-acquattiche/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/26/risveglio-acquattiche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 18:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graptemys]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Trachemys]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1735</guid>
		<description><![CDATA[Primi risvegli&#8230;
 
SILISCA &#8211; Graptemys pseudogeographica kohnii


 
RUGHI &#8211; Trachemys scripta elegans


 
BAZZY &#8211; Trachemys scripta scripta

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primi risvegli&#8230;</p>
<p> </p>
<p>SILISCA &#8211; <em>Graptemys pseudogeographica kohnii</em></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4842.JPG"><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_4842" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4842.JPG" alt="DSC_4842" width="450" height="299" /></a></p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_4852" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4852.JPG" alt="DSC_4852" width="450" height="299" /></p>
<p> </p>
<p>RUGHI &#8211; <em>Trachemys scripta elegans</em></p>
<p><span style="color: #0000ee;"><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_4847" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4847.JPG" alt="DSC_4847" width="450" height="299" /></span></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4851.JPG"><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_4851" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4851.JPG" alt="DSC_4851" width="450" height="299" /></a></p>
<p> </p>
<p>BAZZY &#8211; <em>Trachemys scripta scripta</em></p>
<p><span style="color: #0000ee;"><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_4844" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_4844.JPG" alt="DSC_4844" width="450" height="299" /></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/26/risveglio-acquattiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nascita Emys&#8230; finalmente</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/23/nascita-emys-finalmente/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/23/nascita-emys-finalmente/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 21:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emys orbicularis]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Riproduzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1676</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, in questo tiepido inizio di primavera, dopo tanta attesa, sono arrivate anche le nascite delle Emys orbicularis.
 
Durante i lavori di pulizia, vicino alla vasca delle Emys un piccolo cammina sull’erba e poco più in là un buchino nel terreno.
 
Sotto terra ce n’erano altre due, minuscole, e son rimaste li nel terreno secco e freddo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, in questo tiepido inizio di primavera, dopo tanta attesa, sono arrivate anche le nascite delle Emys orbicularis.</p>
<p> <a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys1.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1677" title="nascita_emys1" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys1.JPG" alt="nascita_emys1" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Durante i lavori di pulizia, vicino alla vasca delle Emys un piccolo cammina sull’erba e poco più in là un buchino nel terreno.</p>
<p> <img class="alignnone size-full wp-image-1680" title="nascita_emys4" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys4.JPG" alt="nascita_emys4" width="450" height="299" /></p>
<p>Sotto terra ce n’erano altre due, minuscole, e son rimaste li nel terreno secco e freddo tutto l’inverno. Il loro nido non era poi tanto distante da quello delle piccole Trachemys nate a San Silvestro: <a style="color: #666666; text-decoration: none; padding: 0px; margin: 0px; border: initial none initial;" title="Permanent Link: Nascite in terra in pieno inverno!" rel="bookmark" href="http://www.tartoombria.org/blog/?p=1046">Nascite in terra in pieno inverno!</a></p>
<p> <a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys5.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1681" title="nascita_emys5" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys5.JPG" alt="nascita_emys5" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Una delle piccole era ancora nell’uovo, ma i loro ombelichi sono completamente chiusi: questo fa pensare che siano nate in autunno e poi siano rimaste lì ferme nel nido, in letargo, fino ad oggi.</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="nascita_emys2" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys2.JPG" alt="nascita_emys2" width="450" height="299" /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1679" title="nascita_emys3" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/nascita_emys3.JPG" alt="nascita_emys3" width="450" height="299" /></p>
<p>Meravigliosa natura!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/23/nascita-emys-finalmente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raffreddore o Polmonite?</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/21/raffreddore-o-polmonite/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/21/raffreddore-o-polmonite/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 22:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1669</guid>
		<description><![CDATA[Questa di Fedora è una storia vecchia di un anno, ma molto attuale in questo periodo durante il quale al risveglio dal letargo alcune patologie respiratorie si presentano con più frequenza.
La nostra Fedora, una Thh di quattro anni, l&#8217;autunno precedente era rimasta sveglia a lungo continuando a vagare per il recinto, rifiutandosi quasi di mettersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa di Fedora è una storia vecchia di un anno, ma molto attuale in questo periodo durante il quale al risveglio dal letargo alcune patologie respiratorie si presentano con più frequenza.</p>
<p>La nostra Fedora, una Thh di quattro anni, l&#8217;autunno precedente era rimasta sveglia a lungo continuando a vagare per il recinto, rifiutandosi quasi di mettersi a nanna. Nessun segno di malessere se non quest&#8217;inquietudine che in una tartaruga deve sempre far riflettere.</p>
<p>Comunque dopo averla ripetutamente rinfilata nella tana, abbiamo convinto la piccola a fare la nanna, ma prima della metà di marzo eccola riapparire tra le prime e però questa voltà qualcosa non va&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_9907.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1670" title="DSC_9907" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_9907.JPG" alt="DSC_9907" width="450" height="299" /></a></p>
<p>&#8230; dal naso e dalla bocca fuoriesce schiuma in abbondanza, la testa si torce in strane contrazioni quasi le mancasse l&#8217;aria e gli occhi appaiono chiusi. Cosa fare?</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_9911.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1671" title="DSC_9911" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_9911.JPG" alt="DSC_9911" width="450" height="299" /></a></p>
<p>L&#8217;abbiamo immediatamente portata in terrario e stabilizzando gradatamente la temperatura sui 30° e subito iniezioni quotidiane di antibiotico: in una tartaruga di neanche 50 gr. non è semplice dosare i medicinali, ma la piccola sembrava piuttosto messa male per potercela fare con le proprie forze. In cuor mio credevo non sarebbe arrivata all&#8217;indomani, invece&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_99242.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1674" title="DSC_9924" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/03/DSC_99242.JPG" alt="DSC_9924" width="450" height="299" /></a></p>
<p>&#8230; dopo due giorni gli occhi erano aperti e il muco sparito, e dopo tre Fedora ha ripreso a magiare come si può vedere nella foto.</p>
<p>Una settimana di iniezioni antibiotiche e qualche settimana al caldo prima di tornare in giardino sono stati sufficienti a risolvere quello che credo fosse un semplice, ma brutto raffreddore.</p>
<p> </p>
<p>Ora è ancora tranquilla che dorme tra le foglie della sua tana, ma questo autunno il sonno è arrivato puntuale e anche il risveglio sono certo che sarà sereno!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/03/21/raffreddore-o-polmonite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo il lungo letargo&#8230;</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/02/20/dopo-il-lungo-letargo/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/02/20/dopo-il-lungo-letargo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1647</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; sì devo ammettere che anche io mi sono preso qualche settimana, ma ho letto gli interventi che si sono susseguiti nella discussione del rammollimento del carapace: tornerò sull&#8217;argomento, magari con qualche info in più!
Per ora uno scatto del primo risveglio&#8230;

Il 20 febbraio anche se la temperatura dell&#8217;aria è ancora un po&#8217; bassina (11°): Gina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; sì devo ammettere che anche io mi sono preso qualche settimana, ma ho letto gli interventi che si sono susseguiti nella discussione del rammollimento del carapace: tornerò sull&#8217;argomento, magari con qualche info in più!</p>
<p>Per ora uno scatto del primo risveglio&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli.JPG"><img title="primi_risvegli" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli.JPG" alt="primi_risvegli" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Il 20 febbraio anche se la temperatura dell&#8217;aria è ancora un po&#8217; bassina (11°): Gina e Basilio, stimolati dal caldo vento di Scirocco, hanno deciso di affacciarsi dalla loro tana!</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli_gina.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1649" title="primi_risvegli_gina" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli_gina.JPG" alt="primi_risvegli_gina" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Gli ultimi ad addormentarsi sono sempre i primi a svegliarsi!</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli_basilio.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1650" title="primi_risvegli_basilio" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli_basilio.JPG" alt="primi_risvegli_basilio" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Certo i colori non sono ancora quelli della primavera, ma la cosa fa ben sperare!</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/02/primi_risvegli.JPG"></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/02/20/dopo-il-lungo-letargo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rammollimento del Carapace&#8230; perché?</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/01/20/rammollimento-del-carapace-perche/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/01/20/rammollimento-del-carapace-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 21:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Riproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo marginata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1557</guid>
		<description><![CDATA[Fenomeno piuttosto frequente in molti allevamenti è la morte dei piccoli nel corso del primo anno di vita e uno dei sintomi più evidenti collegato a mortalità elevate è il rammollimento del carapace, ma&#8230;
&#8230; questo è il sintomo!!! Sulla reale causa ho sentito formulare svariate ipotesi, ma non sono riuscito a farmi un&#8217;idea chiara:

parassitosi;
virus;
batteri;
setticemia conseguente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fenomeno piuttosto frequente in molti allevamenti è la morte dei piccoli nel corso del primo anno di vita e uno dei sintomi più evidenti collegato a mortalità elevate è il rammollimento del carapace, ma&#8230;</p>
<p>&#8230; questo è il sintomo!!! Sulla reale causa ho sentito formulare svariate ipotesi, ma non sono riuscito a farmi un&#8217;idea chiara:</p>
<ul>
<li>parassitosi;</li>
<li>virus;</li>
<li>batteri;</li>
<li>setticemia conseguente a infiammazione di varia natura;</li>
<li>mancato letargo;</li>
<li>cattive condizioni i allevamento;</li>
<li>utilizzo di lampade non UVB nel terrario e conseguente mancanza di assimilazione del calcio/vit D;</li>
<li>mancanza di vit A dovuta ad una cattiva alimentazione delle madri nel momento dell&#8217;ovulazione;</li>
<li>disidratazione&#8230;</li>
</ul>
<p>&#8230; cosa ne pensate? Quali sono le vostre curiosità e soprattutto le vostre esperienze e la vostra idea in merito a queste misteriose morti dei piccoli?</p>
<p>Mi piacerebbe approfondire con voi un argomento tanto spesso dibattuto in merito al quale non ho mai ricevuto risposte certe&#8230;</p>
<p> </p>
<p>Nelle foto un piccolo di <em>Testudo marginata</em> messo in terrario dopo essersi spontanenamente svegliato dal letargo nel mese di febbraio: evidente &#8220;depiramidalizzazione&#8221; e leggera apatia&#8230;</p>
<p>&#8230; tornato all&#8217;aperto in primavera, il piccolo non è mai cresciuto di un grammo nonostante abbia continuato regolarmente a bere e ad alimentarsi.</p>
<p>In fine la morte è arrivata all&#8217;inizio dell&#8217;estate per un totale rammollimento del carapace.  </p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_9502.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1558" title="DSC_9502" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_9502.JPG" alt="DSC_9502" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_95051.JPG"><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_9505" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_95051.JPG" alt="DSC_9505" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_95142.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1563" title="DSC_9514" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_95142.JPG" alt="DSC_9514" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_9518.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1564" title="DSC_9518" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/DSC_9518.JPG" alt="DSC_9518" width="450" height="299" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/01/20/rammollimento-del-carapace-perche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nascite in terra in pieno inverno!</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2010/01/01/nascite-in-terra-in-pieno-inverno/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2010/01/01/nascite-in-terra-in-pieno-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 09:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Habitat]]></category>
		<category><![CDATA[In natura]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Riproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tartagiardini & Allevamenti storici]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Trachemys]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1046</guid>
		<description><![CDATA[Umbria, 31 dicembre 2009
Un buco nel terreno in uno dei recinti delle hermanni!

Mi avvicino… nel buco qualcosa si muove…

… lumache? topini? insetti?

Noooo…. delle piccole!!!

Ma non sono hermanni… sono acquatiche.

Una, due, tre e poi quattro piccole Trachemys…


Eccole ricoperte completamente di fango!


Una deposizione che mi era completamente sfuggita, come altre d&#8217;altronde avviene spesso, ma la cosa strana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Umbria, 31 dicembre 2009</p>
<p>Un buco nel terreno in uno dei recinti delle hermanni!</p>
<p><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><img style="border: 0px initial initial;" title="6_nido" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/6_nido.JPG" alt="6_nido" width="450" height="299" /></span></p>
<p>Mi avvicino… nel buco qualcosa si muove…</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="7_nido" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/7_nido.JPG" alt="7_nido" width="450" height="299" /></p>
<p>… lumache? topini? insetti?</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/8_nido.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1049" title="8_nido" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/8_nido.JPG" alt="8_nido" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Noooo…. delle piccole!!!</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/9_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1050" title="9_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/9_nascita_trachemys.JPG" alt="9_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Ma non sono hermanni… sono acquatiche.</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/10_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1051" title="10_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/10_nascita_trachemys.JPG" alt="10_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Una, due, tre e poi quattro piccole Trachemys…</p>
<p><span style="color: #0000ee;"><img class="alignnone size-full wp-image-1052" title="11_piccola_trachemys_c" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/11_piccola_trachemys_c.JPG" alt="11_piccola_trachemys_c" width="450" height="299" /></span></p>
<p><span style="color: #0000ee;"><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/12_piccola_trachemys_p.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1053" title="12_piccola_trachemys_p" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/12_piccola_trachemys_p.JPG" alt="12_piccola_trachemys_p" width="450" height="299" /></a></span></p>
<p>Eccole ricoperte completamente di fango!</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/13_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1054" title="13_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/13_nascita_trachemys.JPG" alt="13_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/14_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1055" title="14_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/14_nascita_trachemys.JPG" alt="14_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Una deposizione che mi era completamente sfuggita, come altre d&#8217;altronde avviene spesso, ma la cosa strana è che queste uova siano state deposte da una mamma Trachemys in fuga nel recinto delle terrestri in pieno sole: lì in estate il terreno argilloso diventa “pietra” e la siccità è assoluta. Alcune notti fa la temperatura nelle casse e nei rifugi lì accanto è scesa sotto zero e loro erano lì nel loro nido. Le piccole ce l’hanno fatta in barba a tutto quello che si dice e si sente dire sulle esigenze biologiche di questa specie: argilla dura, secca e anche gelata.</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="15_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/15_nascita_trachemys.JPG" alt="15_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></p>
<p>Questa testimonianza di nascita sul terreno delle piccole Trachemys sconcerterà abbastanza alcuni tra gli “addetti ai lavori” per la salvaguardia del nostro ambiente naturale: senza alcun intervento umano e nelle condizioni peggiori che si potessero offrire a queste uova, quattro piccole Trachemys si sono affacciate alla vita in questa tiepida fine dell’anno.</p>
<p>Eccole in acqua ancora ricoperte di terra e poi …</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/16_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1057" title="16_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/16_nascita_trachemys.JPG" alt="16_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/17_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1058" title="17_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/17_nascita_trachemys.JPG" alt="17_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p>… qualche ora dopo!</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/18_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1059" title="18_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/18_nascita_trachemys.JPG" alt="18_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/19_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1060" title="19_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/19_nascita_trachemys.JPG" alt="19_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Sono certo che le piccole ce l’avrebbero tranquillamente fatta a superare l’inverno nel loro nido o tra l’erba intorno, ma la mia curiosità non mi ha permesso di aspettare: ora sono a fare il letargo insieme alle sorelle nate durante l’estate <a href="http://www.tartoombria.org/blog/?p=55">Schiusa tartarughine acquatiche</a></p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/20_nascita_trachemys.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1061" title="20_nascita_trachemys" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2010/01/20_nascita_trachemys.JPG" alt="20_nascita_trachemys" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Solitamente le femmine depongono più di quattro uova ed essendosi creato il buco è probabile che alcune sorelle delle quattro piccole abbiano abbandonato il nido prima del mio arrivo: in questo caso e le vedrò sbucare dall’acqua ai primi soli di primavera.</p>
<p> </p>
<p>Non ci sarebbe potuta essere fine migliore per un 2009 che definirei il mio anno più prolifico… in ogni senso!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2010/01/01/nascite-in-terra-in-pieno-inverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un insolito San Silvestro&#8230;</title>
		<link>http://www.tartoombria.org/blog/2009/12/31/un-insolito-san-silvestro/</link>
		<comments>http://www.tartoombria.org/blog/2009/12/31/un-insolito-san-silvestro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 18:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emys orbicularis]]></category>
		<category><![CDATA[Letargo]]></category>
		<category><![CDATA[Tartagiardini & Allevamenti storici]]></category>
		<category><![CDATA[Testudo hermanni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tartoombria.org/blog/?p=1030</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; il forte vento di scirocco di questi giorni ha fatto alzare le temperature fino a oltre 16° e oggi in giardino&#8230;

.. tra le hermanni c&#8217;è chi approfitta per scavare più a fondo e chi &#8230;

&#8230; da un&#8217;occhiata tra le foglie secche.

La gatta sorveglia sui sonni tranquilli delle &#8220;amiche corazzate&#8221; e tiene alla larga eventuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; il forte vento di scirocco di questi giorni ha fatto alzare le temperature fino a oltre 16° e oggi in giardino&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/1_temperatura16°.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1031" title="1_temperatura16°" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/1_temperatura16°.JPG" alt="1_temperatura16°" width="450" height="677" /></a></p>
<p>.. tra le hermanni c&#8217;è chi approfitta per scavare più a fondo e chi &#8230;</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/2_Testudo_hermanni1.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1032" title="2_Testudo_hermanni1" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/2_Testudo_hermanni1.JPG" alt="2_Testudo_hermanni1" width="450" height="299" /></a></p>
<p>&#8230; da un&#8217;occhiata tra le foglie secche.</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/3_Testudo_hermanni2.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1033" title="3_Testudo_hermanni2" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/3_Testudo_hermanni2.JPG" alt="3_Testudo_hermanni2" width="450" height="299" /></a></p>
<p>La gatta sorveglia sui sonni tranquilli delle &#8220;amiche corazzate&#8221; e tiene alla larga eventuali topini di passaggio.</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/4_Kamicha.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1034" title="4_Kamicha" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/4_Kamicha.JPG" alt="4_Kamicha" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Una Emys osserva da sotto la superficie della sua vasca che fino a qualche giorno fa era completamente gelata.</p>
<p><a href="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/5_Emys_orbicularis.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-1035" title="5_Emys_orbicularis" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/5_Emys_orbicularis.JPG" alt="5_Emys_orbicularis" width="450" height="299" /></a></p>
<p>E poi&#8230; sorpresa delle sorprese: un buco nel terreno!!! Ma questa è un&#8217;altra bella storia che vi racconto &#8220;il prossimo anno&#8221;: ora andiamo tutti a festeggiare il Capodanno!</p>
<p><img style="border: 0px initial initial;" title="6_nido" src="http://www.tartoombria.org/blog/wp-content/uploads/2009/12/6_nido.JPG" alt="6_nido" width="450" height="299" /></p>
<p>Buon 2010 da Tartoombria!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tartoombria.org/blog/2009/12/31/un-insolito-san-silvestro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

