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Letargo riccio europeo

by Lorenzo - novembre 3rd, 2011.
Filed under: Amici mammiferi, Letargo, Umbria.

Il piccolo riccio (Erinaceus europaeus) che adottammo lo scorso inverno http://www.tartoombria.org/blog/2010/12/08/un-riccetto-da-salvare/ ha trascorso l’estate nel nostro giardino raggiungendo un peso di oltre 900 g.

Già da due settimane al mattino non troviamo più sul mattonato le sue impronte notturne e anche la ciotola resta vuota, così abbiamo pensato fosse arrivato il momento per lui di abbandonarci alla ricerca di una degna compagnia.

Un po’ dispiaciuti ed allo stesso tempo felici per la sua nuova vita abbiamo accettato di non avere in giardino il nostro “guardiano” per lumache e insetti vari…

… ma poi, domenica, sistemando il giardino prima dell’inverno ho notato in un angolo una palla di foglie secche; al tatto quel cumulo di foglie sembrava morbido e infatti andando a frugare Spino era lì! Un tutt’uno con le foglie, il riccetto si è addormentato ai primi freddi dimostrandosi molto più giudizioso delle tarte che ancora oggi continuano ad approfittare di queste calde giornate autunnali.

Le foto non sono molto chiare, ma era lì sotto e ora non ci resta che aspettare la primavera e forse allora deciderà di andare alla ricerca dell’anima gemella!

4 Responses to Letargo riccio europeo

  1. Che belle storia ! non avevo visto quest’articolo l’anno scorso.
    Tanti felicitazioni Lorenzo per avere curato cosi bene questo carino riccio che da piccolissimo é ora diventato cosi grosso e capace di fare il suo letargo da solo. La natura ha fatto il suo lavoro per lui e ora é diventato autonomo. Forse in primavera si sposerà e avra piccoli, me preme di vedere il seguito di questa bella e commovente storia.

  2. Speriamo che in primavera il riccio decida di farci partecipi del suo futuro, perché in realtà lui è libero di andare e venire dal nostro giardino e non sono sicuro che deciderà di restare ancora con noi.

    Mi auguro trovi la compagnia e ci faccia conoscere i suoi piccoli.

  3. Ormai è un vostro inquilino! Chissà che non arrivi a trovarvi anche una riccetta, se abitate in campagna può succedere. A casa mia per esempio ci sono diversi ricci e credo si riproducano tranquillamente perchè da un lato c’è il paese, ma nel retro del giardino c’è aperta campagna.

  4. Inizialmente ero preoccupato per la convivenza con le tarte, ma mi sono presto reso conto che con le adulte non ci sono pericoli, per le piccole mi faccio qualche scrupolo.

    Se arriveranno moglie e figli ve li farò certamente conoscere.

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