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Incubo particolare di un piccolo graeca marokkensis

by Aline - settembre 2nd, 2011.
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Prima di tutto tante scuse per la mia lunga assenza, ma non vi dimenticavo !

Vorrei racontarvi l’incubo di un uovo di Aïcha, la mia femmina marokkensis, che avevo trovato caldisssimo in fine di giornata il 17 maggio. Pensando che sarrebbe cotto ho pure e senza grande speranza, deciso di metterlo in una picolla scattola con vermicolitta (non so se é la buona parola…) sulla mia caldaia che funziona in estate soltanto per caldare l’acqua.

Avevo messo nelle scatolla un termometro/ hygrometro e la temperatura era fra 25 e 32 e per avere une buona igrometria vaporizzavo acqua ogni due giorni in modo da ottenere  fra 50 e 60% d’umidità.

Dopo un mese alla mia sorpresa, ho visto che l’uovo era fecondato e finalmente il13 agosto il piccolo ha mostrato il suo naso e è schiuso il 14.

Ecco qualche foto

Oggi si porta benissimo e ha raggiunto suoi tre fratelli dell’anno scorso nel recinto. Aspettiamo le schiusure degli altri depositi rimasti in terra.

10 Responses to Incubo particolare di un piccolo graeca marokkensis

  1. Grazie Aline,
    aspettavo di vedere le foto di questo piccolo. E’ proprio vero che quando vogliono nascere non temono nulla!

    Da bambino una mia anziana vicina di casa metteva le uova delle tartarughe sopra la caldaia per farle schiudere: un po’ quello che hai fatto tu, ma all’epoca molte informazioni mancavano così a volte le uova venivano cambiate di posizione estraendole dal nido e così le schiuse erano rare.

    Complimenti per il piccolo e come al solito alla splendida mamma: quante volte ha deposto Aicha questa stagione?

  2. Anch’io avevo udito che certe persone avevano dimenticato le uova in una scattola soltanto posta su un’armadio in casa e un giorno piccoli sono nati. E vero comme lo dici Lorenzo che quando vogliono nascere non temono nulla. Ha avuto certe volte uova rotti (involontariamente da me) e che avevo riparati con sparadrappo e che sono nati.

    Grazie per i complimenti ;-) penso che Aïcha abbia deposto 4 volte ma non ne sono sicura perchè l’ho vista deporre soltanto due volte, una volta il 9 giugno, una altra volta il 28 giugno.
    Penso che abbia fatta la prima deposizione il 1° Aprile perché l’avevo vista girare dappertutto per cercare un luogo e che ogni anno depone verso questa data.
    La seconda deposizione é stata fatta il 17 maggio data alla quale avevo trovato l’uovo “caldaia”, a forse aveva deposto soltanto quest’uovo…non lo so.
    Ha dato la deposizione del 9 giugno ad un amico a cui avevo dato piccoli 5 e 6 anni fanno e che riesce meglio di me ad allevarli benché dimori nelle Vosges, regione molto piu fresca dalla regione Paca non ha mai capito perché… Queste deposizione contava 6 uovi che ho sperati e tutti contenevano piccoli, ma soltanto ad un stadio iniziale dell’incubo, cio che é sorprendente perché Aïcha le aveva deposto in un luogo esposto al sole quasi tutta la giornata. Di solito le uova di Aïcha fanno un incubo molto lungo in natura, circa 150 giorni ! dunque bisogna avere una grande pazienzia ;-))

  3. Meravigliosa! Aline scusa, dove abiti tu che clima c’è? Perdona la domanda, io pensavo fossi in Francia, ma date queste notizie sul clima dalle tue parti forse avevo capito male.

  4. Vale, abito nel sud della Francia presso Aix en Provence e pressapoco a 80 km di Marseille. Dunque ho un clima piuttosto caldo in estate ma per l’allevamento delle piccole testudo graeca ho delle difficolta, molte muiono dalla malattia del piastrone molle invece che l’amico a cui ho datto piccoli e che abita piu nel nord este della Francia, nelle Vosges, riesce meglio perché li mette in terrario durante l’autuno e una parte della primavera.
    Da me vivono tutto l’anno fuori nel loro recinto.

  5. Aline allora avevo capito bene, per questo mi son stupita.
    Io vivo nel sud Sardegna e solitamente ho nascite dai primi di agosto, solo che quest’anno hanno ritardato parecchio.
    Il problema del piastrone molle l’ho avuto anch’io con i miei climi e in questo modo mi son morte veramente tante piccole (marginata e graeca). Ha inziato a presentarsi quando tra i piccoli di marginata ed hermanni (che sembrano invece immuni) ho introdotto le graeca. Adesso è da due anni che tengo le graeca da sole, separate da hermanni e marginata che invece tengo insieme e il problema del piastrone molle, si è più ripresentato solo in due piccole marginata dell’anno scorso, ma da allora tutte le graeca che son nate son cresciute sane e forti!
    Nemmeno il veterinario mi ha saputo aiutare per questo problema, sembra che non si riesca a risolvere, nè a capire da cosa dipenda.

  6. Il tuo amico ha solo le graeca?
    Però mi pare di ricordare che anche tu le tenessi separate da subito. Chissà a cosa è dovuto questo problema…

  7. Che fortuna hai di vivere in Sardegna, i piacerebbe molto ! il tuo clima sarà certamente molto dolce e la natura bellissima.

    E vero che normalmente i piccoli dovrebbero nascere piu tosto da te, infatti quest’anno é eccezionale che siano nati cosi tosto da me, di solito le nascite cominciano verso la fine d’agosto e vanno fino all’inizio d’ottobre. Ora ne ho 33 includendo 22 hermanni, 10 boettgeri e la piccola graeca “caldaia”.
    Il mio amico ha anche delle hermanni.
    Riguardo al problema del piastrone molle dalle piccole graeca, ho provato piu modi d’allevamento, sia insieme con gli altri cioé hermanni e boettgeri, avevo morti tra le graeca e non tra gli altri, ho anche provato di lasciare le graeca sole ma anche cosi ho avuto piastroni molli e dunque morti. Quest’anno per esempio le piccole graeca sono sole nel loro recinto e pero su 6 nate l’anno scorso 3 sono gia morti durante quest’estate ! per il momento le tre altre sembrano andare bene ma non ingrossano molto.
    Per altro per la prima volta quest’estate ho avuto due casi di piastrone molle dalle piccole hermanni dell’anno scorso e un mio amico che vive nel Var (dunque piu verso la Riviera francese) ha anche avuto i stessi problemi per la prima volta.
    Questa malattia del piastrone molle é veramente misteriosa e come lo dici, nemmeno i veterinari sanno trovare la causa. Forse una difficolta ad assimilare le vitamine o il calcio ? forse un giorno la sapremo…

  8. Peccato che siete così lontane, altrimenti sarei molto interessato a far fare l’autopsia ai piccoli morti: credo che sarebbe molto interessate nell’ambito dello studio sui parassiti e forse anche su quello alimentare.

    Sono sempre convito che uno dei fattori di mortalità dei piccoli nel corso dei primi anni dipenda dall’alimentazione delle mamme: Aline hai provato a variare l’alimentazione di Aicha nel corso degli anni? Forse bisognerebbe capire meglio cosa mangiano queste popolazioni nordafricane!

  9. Lorenzo io ho portato una tartarughina morta per questo problema dal veterinario per un’autopsia e contestualmente gliene ho portato una viva, ma malata. Non mi ha saputo aiutare e per l’autopsia mi doveva richiamare, ma non lo ha mai fatto e oramai sono passati 2 anni abbondanti!
    Io alle mie forse do troppo cibo fresco anche d’estate, molta cicoria coltivata da noi apposta per loro e niente proteine… Che sia anche questo? Del resto in natura mangiano anche feci e carogne di altri animali…

  10. E possibile che l’alimentazione abbia una parte di responsabilità in questa malattia.
    Personalmente anch’io, come Vale, do soltanto cibo fresco alle mie tartarughe. Generalmente, dai mesi di Marzo/Aprile fino alla fine di Giugno loro do erbe selvatiche, radichiella, plantaggine, trifoglio etc… che vado a cercare nella natura intorno a mia casa e dopo sono obligata di darloro in piu diverse insalate perche tutte le erbe sono secche e mi é difficile trovarne.
    Pero quest’anno sicome abbiamo avuto alcuni pioggie sono riuscita a trovare erbe durante tutto l’estate, ma ho pure alternato con salate che compro da un piccolo produttore locale.
    E vero che in Africa del nord, le tartarughe non deveno mangiare tale cibo ma piuttosto erbe seche e forse é un delle ragione che loro provoca il piastrone molle.
    Ma Lorenzo, la prossima volta che avro una piccola graeca malata e morta la portero al mio veterinario per fare l’autopsia.

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