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Un riccetto da salvare!

by Lorenzo - dicembre 8th, 2010.
Filed under: Amici mammiferi.

Alcune sere fa mia moglie mi chiama: aveva trovato un riccetto grande come un pugno nel parcheggio fermo sotto un lampione. Non ne so molto di questi animaletti, ma in questo dovrebbe essere in letargo e quindi ho pensato qualcosa non andasse,  così l’ho invitata a raccoglierlo.

Digitando “Soccorso Ricci” su google ho trovato utili consigli:

http://www.lav.it/uploads/30/13548_Ricci_Primo_Soccorso.pdf

http://www.wwf.lecco.it/Documenti/soccorso_ricci.pdf

Il riccetto non era ferito, ma al suo arrivo pesava 89g: gli specialisti lo ritengono un peso insufficiente per poter affrontare il letargo! Così nonostante qualche perplessità iniziale ci siamo attrezzati per rimetterlo in forze e prepararlo ad affrontare la vita libera in primavera.

Un nido di fieno al calduccio, un trattamento contro pulci e zecche, una ciotola per l’acqua e un po’ di cibo per cuccioli di gatto al pollo, sono stati i fattori sufficienti perché “Spino” sia raddoppiato di peso in meno di una settimana.

A questo punto abbiamo un motivo in più per attendere con impazienza la primavera così oltre a rivedere le nostre amate tarte anche lo spinoso potrà tornare a correre libero a caccia di lumachine!

4 Responses to Un riccetto da salvare!

  1. Anche nel mio giardino ce ne sono tanti, vengono a mangiare il cibo che avanza ai gatti.

  2. Ad essere sincero ho sempre temuto un po’ le scorribande di questi “spinosi” in giardino: nei miei ricordi d’infanzia era un po’ il ladro di uova del pollaio.

    In fondo si tratta di un piccolo e seppur dolcissimo predatore, pertanto la sua presenza tra le tarte sarebbe per me inquietante… anche se mi aiuterebbe molto contro l’invasione delle lumache!!!

  3. Capisco la tua paura perchè è anche la mia, anche se, nel mio caso, a fare danni alle tartarughe non sono mai stati loro, ma i ratti. Teniamo conto del fatto che non abbiamo mai chiarito il mistero delle ferite nelle tartarughe di Dora, anche se sembravano inflitte da denti più affilati di quelli del riccio.

  4. [...] piccolo riccio (Erinaceus europaeus) che adottammo lo scorso inverno http://www.tartoombria.org/blog/2010/12/08/un-riccetto-da-salvare/ ha trascorso l’estate nel nostro giardino raggiungendo un peso di oltre 900 [...]

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