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Tassone di questo maschio graeca

by Aline - ottobre 19th, 2010.
Filed under: Testudo graeca.

Da quest’estate ho un nuovo maschio graeca di cui non sono sicura  del tassone, withei o marokkensis ? non lo so e mi piacerebbe avere il vostro parere.  

Pesa  1 chilo 270 e misura 21 cm di piastrone.

Lo trovo bellissimo e mi sono inamorata di lui ;-)))

 

 

33 Responses to Tassone di questo maschio graeca

  1. Aline, anche questo tuo maschio è bellissimo!

    A me sembra Tg marokkensis, ma i più esperti con le graeca nordafricane siete certamente tu e Laurens, setiamo lui cosa ne pensa!

    Ma è l’impressione oppure ha la sopracaudale divisa?

  2. Si é bellissimo e molto familiare.

    Non sono molto esperta ;-)) anche a me sembra che sia Tg marokkensis ma ho un dubbio perché non somiglia per niente alle altre che ho particolarmente col suo colore giallo chiaro. Quant’alla sopracaudale é realmente divisa. Mi chiedo se non sarebbe un ibride ? Aspettiamo il sentimento di Laurens.
    Aggiungo una foto delle sua sopracodale nel articolo precedente.

  3. Hai una foto del piastrone?

  4. No ! l’ho cancellata per errore ;-(((

  5. Ciao Aline,

    Che bell animale.
    Lo trovo difficile a distinguere quest animale con sicurezza.
    Potrebbe essere una marokkensis anche se non ho mai visto una marokkensis con un carapace cosi svasato.
    Anche non ha molti raggi sul carapace e ha poco di bianco su la testa.
    Sarebbe bello vedere il piastrone.
    Ha i sperroni?
    Forse orrigine da una popolazione intermedia.
    Si dovrebbe fare una ricercha genetica.

    Aline, forse trovi interessante a partecipare all studbook delle greche Nord-africane?

  6. Ciao Laurens,
    che possibilità ci sono di far fare esami genetici a Tg di origine incerta?

    Sto pensando ad esempio a quel maschio di cui postai le foto qualche tempo fa http://www.tartoombria.org/blog/2009/11/22/identificazione-sottospecie-tartaruga-moresca/

    Non credo che in Italia ci siano centri in grado di assegnate un taxon in base ad indagini genetiche mirate. A quanto ne so gli unici che hanno fatto una ricerca genetica approfondita sono i nostri amici di TartaEtruria, ma la loro analisi era finalizzata a stabilire le parentele all’interno di un medesimo gruppo familiare.

  7. Ciao Lorenzo,

    Noi (ESF) abbiamo contanti con Frank Pasmans dell’ Universita di Gent (Belgio).
    Lui fa per noi i esami genetici per le greche. Lui usa i stessi marker di Van der Kuyl se non mi sbaglio. Per partecipanti dell studbook costava 50 euro per campione. I costi vanno pagati da’l propietario perche ESF ha manchansa di soldi.
    Se voi chiedo Henk per sapere i prezzi esatti e le possibilita. Mi sa che basta un swap dell pelato o forse un po di sangue.

  8. vedi anche: http://www.studbooks.eu/verslagen2008/Microsoft%20Word%20-%20Annual%20report%202008%20Testudo%20graeca%20.pdf

  9. I markers di Van der Kuyl sono superati, ne esistono di nuovi utilizzati in recenti studi che in parte hanno sconfessato questa autrice. Lorenzo ha l’articolo che trovai ad inizio anno e può confermare.

  10. L’articolo di cui parla Maurizio dovrebbe essere questo:

    Mitochondrial phylogeography of Testudo graeca in the Western Mediterranean: Old complex divergence in North Africa and recent arrival in Europe – Uwe Fritz,*, D. James Harris, Soumia Fahd, Rachid Rouag, Eva Graciá Martínez, Andrés Giménez Casalduero, Pavel Široký, Mohsen Kalboussi, Tarek B. Jdeidi, Anna K. Hundsdörfer

    Avevo inserito il link nella pagina del Blog “Pdf & Doc”, ma lo hanno disabilitato. Se a qualcuno interessa dovrei avere copia Pdf del testo.

    Grazie Laurens, il costo per le analisi genetiche sui Cheloni in Italia si dovrebbe aggirare sulla stessa cifra, ma non so se qualche Università è in grado di associare i markers alle diverse sottospecie.

    Maurizio, sai se all’Università di Firenze riescono a classificare le graeca secondo i markers individuati da quest’ultimo studio?

  11. Tornando al maschietto di Aline,
    forse per dimensione e svasatura si potrebbe realmente pensare alle whitei: quando Highfield le descrisse come Furchulachelys whitei appunto alcune delle caratteristiche individuate, se non sbaglio, erano anche queste.

  12. conosci questo articolo: http://193.137.39.3/pessoas/podarcis/Miguel%20personal/Publicaciones/2003%20Harris%20et%20al.%20Testudo%20genetics.pdf

  13. Vedi qui Lorenzo: http://docserver.ingentaconnect.com/deliver/connect/brill/01735373/v30n1/s8.pdf?expires=1287778573&id=59274376&titleid=778&accname=Guest+User&checksum=1882A187EE389CAF214CA76835B76B1D

  14. Grazie Laurens,
    si tratta proprio di quest’articolo: ora vedo di ripristinare un collegamento all’articolo!

  15. All’università di Firenze, per affinare la ricerca di paternità, hanno esteso il loro studio a 24 loci, 20 in più di Van der Kuyl. Temo però che non siano in grado, al momento, di utilizzarli proficuamente per la determinazione sottospecifica (anche se mi si dice che si vedono bene le differenze di questo tipo). Più che altro penso che gli manchi un sequenziamento sicuro di esemplari prelevati in loco con sicurezza. Ritengo comunque che il loro lavoro possa portare a risultati ancora più accurati di quelli attuali. Tuttavia ho la netta impressione che non si muovano in mancanza di fondi… purtroppo.

  16. Grazie a tutti per i vostri commenti. E vero che il modo piu sicuro di conoscere il tssone di questo maschio sarebbe il test genetico perché é veramente difficile di identifacarlo e Laurens ha ragione di dire che e rado di vedere delle marokkensis con un carapace cosi svasato, e anche cosi giallo. Personalmente non ne avevo ancora mai visto e è perché ho pensato che potesse essere un whitei.
    Oggi siccome non dormiva ho fatto nuove foto tra cui una del piastrone e della coda dove si puo vedere che ha speroni un po nascosti sotto la supracaudale. Le aggiungo nell’articolo.
    Per Laurens, non sarei opposta a partecipare allo studbook sulle tartarughe nord africane, bisognerebbe che tu mi spieghi cio che si deve fare quando si é partecipante.

  17. Questo piastrone mi mette veramente in crisi!

    Non ha le “forbiciate” nere tipiche delle marokkenisis e di molte Tgg, ha un piastrone nero quasi da ibera!

    Se fosse un ibrido? Si spiegherebbe in parte anche il colore scuro della cute.

    Mi arrendo!!!

  18. Lorenzo, Aïcha ha esatamente lo stesso piastrone dunque a me non mi mette male questo piastrone. Cio ché mi fa dubitare é piuttosto il colore della corrazza et la svasatura piu accentuata di quelle delle altre marokkensis.

  19. Anch’io vedendo il piastrone ho pensato ad ibera.

  20. E’ vero Aline il piastrone di Aicha ha gli stessi toni…

    … Vale, è evidente che abbiamo la stessa idea di ibera e graeca, ma in questo caso il nostro parametro della colorazione del piastrone potrebbe essere limitato dalla nostra esperienza: le marokkensis sono una sottospecie solitamente fuori dalle nostre osservazioni.

  21. Hai ragione Lorenzo, ho pensato la stessa cosa. Purtroppo in Sardegna in particolar modo, ho potuto vedere ben poche specie. Le vedo tutte sul web e la mia esperienza, più che dal vivo è fatta di immagini viste e riviste, anche con molta attenzione, ma sempre di immagini si tratta.

  22. Anche a me questo piastrone non e che mi stupisce. Ho visto diverse nord-africane con un piastrone scuro. Diverse marokkensis che ho visto io avevanno due machie scure su i addominali e inguinali.

    Aline, per registare ci sono questi online moduli: http://www.studbooks.eu/online_forms/new_reg_1.php?species_name=Testudo graeca graeca &spec_id=92&lang=en

    Se hai domande fammi sapere!

  23. Aline, mi sa che non funzione.
    Se sei interessata ti spiego tramite email

  24. Laurens ti sarei molto grato se mi volessi far partecipe della spiegazione: a breve parteciperò anche io e forse parlandone nel Blog si trova qualcun’altro interessato.

  25. Grazie Laurens per il link, ma in effetti non funziona, dimmi come possiamo fare.

  26. Aline e Lorenzo,

    Per registrare le greche nord-africane nel studbook del ESF:

    vai a: http://www.studbooks.eu
    clicca nella colomma a sinistra: “studbook overvieuw”
    clicca su: “Testudo graeca graeca”
    clicca su: “registration forms”
    clicca su: “online form for new registration”

    Compila il modulo per ogni graeca e poi sara inviato.

    Se avete problemi fammi sapere.

  27. Grazie Laurens,
    lo stesso metodo può essere utilizzato anche per le altre specie, giusto?

  28. Si, pero’ devi andare al overvieuw di quella specie, se no lo manda automatichamente al studbookkeeper delle greche.

  29. Ok, certo!

  30. Chiunque può registrare i propri esemplari?

    Quali sono i requisiti che debbono avere?

    Immagino, quanto meno un’origine certa!

  31. Grazie Laurens per i link dello studbook. Ci sono andata ma ce qualcosa che mi fa problema. Vorrei parlartene per mail, se puoi darmi il tuo indirizzo mail.

  32. Lorenzo, chiunque puo registrare i propi animali purche sono ottenuti legalmente.
    Poi dipende un po da lo scopo dell studbook e il punto di vista dell studbook keeper.
    Io che sono studbookkeeper di Thh, registro tutti gli animali ma oviamente preferisco animali di orrigi conosciuta.
    Il studbookkeeper di Thb non registra piu niente perche ne sono talmte tante e sono tutte di orrigine sconosciuta. Ma poi immagine che un studbookkeeper di una specie rara registra tutti gli animali possibili.
    E meglio avere un studbook piu piccolo ma con partecipanti coinvolti ansi che un studbook con moltissimi animali ma che non funziona perche i allevatori non comunicanno.
    In genere si po dire che un minimo di 50 copie di animali founder (non parenti) servono per far funzionare un studbook in modo geneticamente sana.

  33. Aline: groovertje@yahoo.com

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