Testudo graeca marokkenis femine
by Laurens - agosto 17th, 2010.Filed under: Marocco - Magreb, Testudo graeca.
Finalmente qualche foto delle mie T.g. marokkenis femine
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agosto 18th, 2010 at 21:34
Splendidi esemplari Laurens, grazie!
Sarebbe interessante conoscerne le dimensioni… e non solo:
Queste sono le tarte che hanno fatto il letargo in soffitta e in estate vivono in giardino?
Si riproducono regolarmente?
Sono soggette a parassitosi e malattie respiratorie?
agosto 21st, 2010 at 17:42
Queste due femmine hanno una lungezza di carapace di 17 e 18 cm e pesanno su i 1.3 chili.
Conosco anche una signora che ha una marokkenis/ whitei molto piu grande. Gli ho chiesto delle foto. Me le ha promesso ma per adesso non le ho anchora ricevute.
Io tengo tutte le mie greche nord-africane tutto l’anno in terrario.
Questo per il clima qui e perche non le voglio stressare e metterle dentro ogni due giorni.
D’inverno diminuisco i orari di luce e spengo la luce che riscalda.
La temperature sara verso i 15 gradi.
Gli animali sono poco attivi e mangianno poco, ma non li faccio fare un vero l’etargo.
Non le ho mai riprodotte perche non ho piu maschi.
Poi e difficile a trovare nuovi appasionati per queste specie nord-africane che sono un po delicati.
Ho l’impresione che le marokkenis sopportano meglio il freddo che le graeca graeca che vivono piu nelle zone costiere.
Tutte le graece nord-africane hanno spesso runny nose syndrome.
Ci sono diverse theorie sulla causa: Patogeni, umidita troppo bassa nell terrari. Adesso un allevatore a scritto un piccolo articolo su di questo.
Lui ha buoni resultati a spruzzare le tartarughe con una soluzione di aqua con sale con iodio. Sembra che i resultati sono positivi.
Io anchora non lo ho provato.
agosto 22nd, 2010 at 22:00
Veramente belle!
E’ un vero peccato che questi meravigliosi esemplari non si riproducano: in Italia peninsulare e al sud della Francia questa specie sembra resistere bene all’esterno tutto l’anno, ma non è una specie molto diffusa in allevamento.
Il problema dello scolo nasale in Italia riguarda principalmente le Testudo marginata e seppur non colpisca tutti gli esemplari in molti casi è cronico senza essere né contagioso né particolarmente grave per l’animale colpito.
agosto 22nd, 2010 at 22:08
Dovrei sentir mi con il Studbook keeper ma se dipende da me sono disponibili per appasionati seri che gli possono tenere al l’aperto. Questo vale anche per le altre greche Nord-Africane.
Sono convinto che stano meglio sotto il sole vero.
agosto 25th, 2010 at 22:21
Per me sarebbe un piacere ed un onore poter ospitare qualche nordafricana non troppo esigente come le marokkensis… ma non credo in Italia sia così semplice poter ospitare animali provenienti da sequestri effettuati all’estero.
Proverò ad informarmi anche io!
agosto 26th, 2010 at 07:32
Anche per me sarebbe un vero piacere avere la possibilità di allevare nord africane, assolutamente introvabili!!
Riguardo alla possibilità legale di detenerle, è necessario che animali provenienti da sequestri vengano certificate con un certificato Cites apposito dal paese che lo effettua, quindi sarebbe tutto in regola.
agosto 26th, 2010 at 13:57
Gli animali oviamente hanno documenti CITES. Gli animali che pesano piu di 500 grammi hanno anche un mircochip. Si dovrebbe chiedere un certificato CITES nuovo per il trasporto. Questo toccha a fare a me ma non sara un grosso problema perche habiamo buoni rapporti con l’ufficio CITES.
Devo dire pero’ che gli animali rimangono ufficalmente in posesso dell studbook. In pratica significa che questi animali non possono essere usati per motivi commerciali. E in caso di mutazioni: morte, trasluoci etc., questo va communicato al studbookkeeper.
Gli animali sono gratuiti. Forse si tratta di pagare il certificato CITES che sara su i 10 euro per animale.
Il problema piu grosso e come arrivano in Italia.
Io per adesso non vengo in machina in Italia.
Se siete seriamente interessati, mandatemi una email.
Probabilmente ci sono piu greche Nord-africane che ciercanno un indirizzo nuovo.
Io ho disponibile
0.2 Testudo graeca marokkensis
3.2 Testudo graeca graeca (Maroccine)
agosto 26th, 2010 at 16:36
Una domanda… Ma se questi animali si riproducono, i piccoli possono essere certificati? Potresti indicare il tuo indirizzo email per poterti contattare?
agosto 26th, 2010 at 21:34
Penso che i piccoli vanno certificati dal ufficio CITES Italiana, che sarebbe la forestale no?
Su i fogli CITES dei genitori ci sono i miei dati.
Mi poi contattare a: testudo-hermanni-hermanni@studbooks.org
agosto 26th, 2010 at 22:17
In settimana sarò dalla mia forestale e mi informo, ma se hanno già i CITES credo non ci sia alcun problema se Studbook keeper è d’accordo.
A questo punto visto quanto ci terrei a cimentarmi con le marokkensis mi piacerebbe riuscire ad organizzare il trasferimento di una coppia in primavera.
settembre 10th, 2010 at 21:57
Laurens posso chiederti da quanto le hai? Quante settimane o mesi fai trascorrere loro in giardino durante l’estate?
settembre 12th, 2010 at 21:25
Ciao Vale,
Le ho da ca 5 anni.
Io le tengo tutto l’anno in Terrario. Magari le metto fuori qualche giorno assolato a l’anno. Non ideale!
ottobre 11th, 2011 at 15:32
[...] Ve le ricordate? Testudo graeca marokkenis femine [...]
ottobre 11th, 2011 at 19:34
Per il problema rinite, invece di massacrarle con iniezioni di Baytril io ho risolto così.
Aspiro con una pipetta o una siringa senza ago tutto il muco.
Con una siringa da insulina aspiro il Baytril, levo l’ago e con la siringa insufflo nelle narici l’antibiotico.
Bastano due giorni di tale trattamento per far sparire la rinite.
La rinite è pericolosa non perché rechi denni all’animale, è come un raffreddore per noi, ma perché fa perdere liquidi disidratando l’esemplare e impedisce di sentire gli odori delle piante, se non sentono un odore ‘’sicuro” e appetibile non mangiano.
In caso di inappetenza da rinite consiglio radicchio rosso e pomodori, il loro colorito è segnale di cibo commestibile e spesso la mangiano anche se non ne percepiscono l’odore.
ottobre 12th, 2011 at 18:24
Ciao mitico Tartagnan,
in effetti ricordo mi parlasti di questo tuo metodo. Di solito le narici vengono utilizzate per somministrare medicinali per via orale poiché nelle tartarughe l’accesso alla laringe è diretto.
Ora sei l’unico che mi ha parlato di Baytril da usare in questo modo e se ai vet parli di somministrare Baytril “per via orale” di solito inorridiscono, ma se funziona!
ottobre 15th, 2011 at 22:41
Interessante questa cosa del Baytril, solitamente ti fanno fare dai 5 ai 7 giorni di iniezioni. Nel mio caso non servirono a nulla perchè dopo un mese di insuccessi lo scolo nasale scomparì miracolosamente!
ottobre 19th, 2011 at 22:31
La mia esperienza con infiammazioni delle vie aeree superiori mi ha insegnato che per quanto la rinite possa essere fastidiosa e sicuramente indebolisca gli animali non credo sia necessariamente da considerare una malattia da curare…
… mi spiego meglio: un animale con il naso colante non sta bene è evidente, ma a volte ci sono tartarughe che convivono una vita con il loro naso fischiante e il loro muco che va e viene ed è proprio qui il nodo della questione.
Spesso lo scolo nasale scompare e ricompare al cambiare delle condizioni di allevamento, al cambiare della stagione o in alcuni casi di stabulazione e alimentazione completamente errati.
A questo punto ritengo che il problema di molti nasi colanti risieda nelle non idonee condizioni di allevamento: e per questa ragione se si parla di nabeulensis, difficilmente in Italia ci saranno nab senza naso colante; le stesse marginata belle e resistenti anche a climi rigidi presentano questo problema.
Curare la rinite è giusto e a volte necessario, ma la domanda fondamentale che mi pongo di fronte a questo problema è questa: come mai non ho mai visto Testudo di nessuna specie e/o età con rinite in natura?
Mi sono reso conto che migliorando le condizioni di allevamento avvicinandole sempre di più alle esigenze naturali della specie la rinite scompare da sola senza, come dice Vale “miracolosamente”!
ottobre 23rd, 2011 at 12:11
Sono d’accordo con Lorenzo. Anche io ho avuto dei problemi con nasi umidi specialmente con le greche in terrario. Secondo me e anche una questione di mancansa di umidita nel aria. Io spruzzavo ogni sera i terrari e cosi il problema e sparito. C’e chi mette un po di sale nell aqua per effetuare un aria piu salata imitando le zone costiere dove vivono molti di questi animali. Questo non ho mai provato.