Tortoise Trade – Testudo horsfieldii (Video da youtube.com)
by Lorenzo - aprile 9th, 2010.Filed under: Legislazione, Testudo/Agrionemys horsfieldii.
Questo triste video tratto da youtube.com ripropone una carrellata di foto sicuramente già note ai tartamanti del web. Si tratta di immagini crude che presentano le sofferenze legate al commercio in particolare delle Testudo horfieldii che negli ultimi anni sono andate a rimpiazzare sempre in maggior numero il vuoto di mercato creato dal blocco della vendita delle nostre Testudo mediterranee a seguito del loro inserimento in CITES.
Queste tartarughe vengono catturate e raccolte in gran numero nei loro paesi d’origine (in particolare Kazakhstan Uzbekistan Tajikistan) e proposte sui mercati di tutto il mondo. Tali paesi hanno delle quote di esportazione di migliaia di esemplari vivi selvatici (WC), un certo numero di uova e un’altra quota di esemplari allevati. Nel link seguente le quote riferite all’anno 2009 - http://www.cites.org/common/quotas/2009/ExportQuotas2009.pdf (vedesi Tajikistan e Uzbekistan):
Tajikistan / Tayikistán / Tadjikistan (Non-Party/No Parte/Non-Partie)
REPTILIA - Testudo horsfieldii
17 000 wild-taken recolectados en el medio silvestre spécimens sauvages 04/03/09
Uzbekistan / Uzbekistán / Ouzbékistan
REPTILIA – Testudo horsfieldii
29 000 live vivos spécimens vivants 04/03/09 – 18/09/09
17 000 live, ranched vivos, criados en granjas spécimens vivants, élevés en ranch 04/03/09
5 000 eggs huevos oeufs 04/03/09
Le tartarughe russe, così vengono chiamate spesso, sono proposte sul mercato come tartarughe da giardino adatte a tutti, compresi i principianti. Sono inserite nell’allegato B della CITES e pertanto commerciabili previo rilascio di documenti accompagnatori privi di marcaggio individuale degli esemplari: questo fa sì che parallelamente al commercio ufficiale consentito dalla legge si sia sviluppato un commercio clandestino che facendo arrivare sul mercato numerosi esemplari “sotto banco” permette di abbattere i prezzi e di rendere questi animali molto più accessibili delle nostre Testudo mediterranee.
Un ulteriore problema è che queste tartarughe provengono da paesi con un clima molto diverso dal nostro: le steppe delle aree desertiche della ex Unione Sovietica presentano un clima molto rigoroso con inverni secchi e freddissimi ed estati calde e asciutte in cui i cambi di stagione sono repentini. Il processo di acclimatazione per questi animali, già molto provati dalle peripezie della cattura e del trasporto, non è affatto semplice e molti finiscono per perire nel corso del primo anno dall’acquisto. Le patologie più tipiche sono quelle di una debilitazione generale dovuta all’abbassamento delle difese immunitarie a seguito di stress; per cui, nel giro di qualche tempo, batteri, virus, parassiti, funghi, patologie respiratorie… hanno la meglio sulle poverette!
L’acclimatazione e l’allevamento nel nostro paese, seppur non impossibile risulta per lo più difficoltosa e i successi riproduttivi sono assolutamente sporadici. Pertanto, al fine di evitare a questi animali inutili sofferenze sconsigliamo vivamente l’acquisto di esemplari WC ed inoltre poiché la biologia della specie richiede, soprattutto nel periodo di acclimatazione e durante i cambi di stagione, un allevamento integrato terrario/recinto esterno non si tratta probabilmente di tartarughe adatte ai tartamanti alle prime armi.
Link consigliati:
CITES and the Tortoise and Turtle Trade
http://www.marginata.dk/Artikler/russisk.htm (questo sito è in danese, ma le immagini presentate nell’articolo sono molto belle e piuttosto eloquenti).
aprile 10th, 2010 at 23:33
Immagini davvero raccapriccianti! Sono quelle più volte utilizzate dal Tortoise Protection Group. L’unica cosa che possiamo fare è appunto non acquistare questi animali, augurandoci che prima o poi questa strage cessi.
aprile 11th, 2010 at 10:52
Certamente non alimentare tale commercio è fondamentale, ma spero anche che qualche allevatore con esperienza ci sappia dare qualche dritta sulle esigenze di questa specie ormai tanto diffusa nei giardini e nelle case del nostro paese!