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Legittimo dubbio su questa graeca sarda

by Lorenzo - dicembre 16th, 2009.
Filed under: Habitat, Ibridi & incroci, Identificazioni, In natura, Sardegna, Testudo graeca, Testudo ibera.

Recenti studi sulle Testudo graeca graeca hanno dimostrato l’appartenenza della popolazione sarda al ceppo nordafricano per una evidente vicinanza genetica tra queste e le Testudo graeca nabeulensis tunisine.

Nella maggior parte dei casi anche la morfologia degli esemplari sardi non lascia molti dubbi sullo stretto legame con le popolazioni nordafricane di questa sottospecie nonostante le dimensioni registrate per queste ultime sono solitamente leggermente inferiori; ma c’è anche da tener presente un leggero fenomeno di “gigantismo”, sul quale si potrebbe indagare, interessa tutte e tre le specie del genere Testudo diffuse in Sardegna.

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Nelle seguenti foto vediamo un esemplare di oltre 21cm  fotografato in natura che per alcune caratteristiche quali piramidalizzazione, becco, colorazione scura e dimensioni non solo suscita dei dubbi sulla sua origine selvatica, ma lascia anche sospettare anche eventuali ibridazioni.

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Tuttavia dobbiamo anche ricordare che nell’isola sono frequenti anche gli incontri con Testudo graeca molto grandi e dalla colorazione scura a volte tendente al verdastro che ricordano moltissimo il fenotipo delle Testudo ibera: esemplari euroasiatici introdotti a scopi ornamentali? Esemplari frutto di antiche ibridazioni tra le Testudo graeca e le Testudo marginata entrambe presenti in natura sull’isola? Esemplari nordafricani “giganti” introdotti dall’Algeria, regione in cui queste tartarughe raggiungono le dimensioni maggiori? ???

Inquinamento genetico???

9 Responses to Legittimo dubbio su questa graeca sarda

  1. Avrei pensato anche ad un ibrido con hermanni, anche se questi ibridi praticamente hanno quasi il 100% di mortalità o sono gravemente malformati. Magari mi farai sapere in che zona l’hai rinvenuto. So che ci sono due zone (distanti tra loro) dove le graeca hanno dimensioni notevoli.

  2. Certo che nemmeno le dimensioni fanno pensare ad un maschio di hermanni… Che strano esemplare comunque…

  3. Mi è capitato d incontrare solo due esemplari così “brutti”: non avevo pensato ad ibrido con hermanni, ma devo riconoscere che poco hanno a che fare con le bellissime graeca che ho fotografato in altre occasioni.

    Vale si capisce che è uno strano esemplare anche il sesso potrebbe suscitare dei dubbi, ma si tratta di una femmina!

  4. In effetti é molto strana questa femmina graeca ! pare difficile di pensare che sia una tartaruga selvaggia vedendo il suo becco e il suo carapace in piramida, nella natura questi caratteri si trovano certamente raramente.
    Per quanto riguarda ai colori cosi contrastati, é sicuro che fanno pensare a quelle delle nabeulenis, ma le dimensioni sono quelle delle graeca graeca.
    Come lo dici Lorenzo all inizio del tuo articolo, mi pare possibile che sia un ibrido graeca graeca/ nabeulensis, piuttosto che ibrido con un hermanni.
    Comunque altre ipotesi possono essere ritenute. Per me mi piacerebbe tanto incontrare tartarughe selvaggie, come lo fai, anche se queste tartarughe non fossero pure.

  5. Io credo che Valentina abbia pensato ad un ibrido con una hermanni proprio a causa della colorazione molto scura e del fatto che piramidalizzazione e becco la fanno sembrare un po’ deforme.

    L’idea che si tratti di un incrocio nabeulensisXgraeca graeca non è male: più volte si è detto che in Sardegna potrebbero essere arrivate tartarughe da diversi porti del Mediterraneo e le graeca graeca dell’Algeria possono diventare anche molto grandi: il problema è che in Italia anche questa sottospecie come un po’ le marokkensis è meno diffusa di quanto non lo sia in Francia e così quando si vede una graeca di colore scuro dalle dimensioni notevoli si tende a pensare si tratti di un’ibera o di un ibrido di nabeulensis che sono le due sottospecie più conosciute e diffuse tra gli allevatori italiani.

    In alcuni post del tuo Forum mi è capitato di vedere meravigliosi esemplari di Testudo graeca graeca giganteschi probabilmente di origini Algerine: il fatto che in Francia queste sottospecie siano più diffuse credo sia dovuto allo stretto legame tra il paese e le ex colonie francofone del nordafrica (Marocco e Algeria), mentre in Italia negli anni sono arrivati esemplari dalla Tunisia (nabeulensis) e dai vicini Balcani (ibera).

    Ma per la Sardegna la questione potrebbe essere diversa: non sono ferratissimo in Storia, ma credo di non allontanarmi molto dal vero se mi sembra di ricordare che i “quattro mori” della bandiera sarda stiano a simboleggiare invasori della tribù dei Mauri (Mori), abitanti dell’antica provincia romana del nordafrica chiamata Mauritania e comprendente i territori di Marocco e Algeria.

    A questo punto potrebbe apparire più chiaro il perché di esemplari tanto grandi e scuri di Testudo graeca in alcune zone dell’isola, mentre in altre dominate dai Cartaginesi (Tunisia) e dai Fenici (Libano) è più facile trovare nabeulensis, terrestris e tanti ibridi.

    Al di là di tutto incontrare una tarta in libertà è ogni volta un’esperienza sorprendente e meravigliosa che non possono darci le nostre tarte da giardino: Aline, come sai vi aspetto per una tarta passeggiata in Italia quando vorrete!

  6. Scusate, ero convinta che avessi scritto che era maschio e non ho nemmeno fatto caso a coda e piastrone se non per la colorazione. Inoltre so che in alcune zone si trovano maschi e femmine molto grossi e ho pensato appartenessa ad una di quelle graeca. Che ne pensi?
    Si Lorenzo, per la storia della Sardegna mi sembra che tu ne sappia eccome ;)

  7. Grazie Vale per la storia della Sardegna: per me è un onore saperne almeno un po’, sai quanto sono legato all’isola!

    Quello che mi sconcerta di questa graeca e della sua “simile” è che mi è capitato di incontrarla tra tra le molte altre che ho fotografato; all’epoca non associa le sue dimensioni ad altre graeca dell’isola, mi sembrarono solo molto diverse da quelle che conoscevo.

    Fino ad allora avevo solo sentito parlare di graeca giganti della Sardegna, ma ora credo si tratti proprio di questo genere di graeca di cui ci è capitato di vedere qualche altra foto…

    … bisognerebbe andare a cercare il link!!!

  8. Link trovato http://www.testudinae.com/100_articulos/127_hibridos.html

    e vale la pena dare un’occhiata anche qui http://tortues-actions.naturalforum.net/espace-photos-et-reportages-f29/hybride-graecahermann-t4837.htm

  9. [...] http://www.testudinae.com/100_articulos/127_hibridos.html già citato in un altro nostro articolo Legittimo dubbio su questa graeca sarda. « Testudo hermanni nell’isola di Menorca (Video da [...]

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