… dove si nasconde il vero pericolo?

Purtroppo le Tse sono una specie che, non per sua stessa volontà, ha colonizzato molti corsi d’acqua e bacini in tutto il mondo. Ora, dopo anni di sfruttamento e massicce importazioni che sicuramente hanno depauperato anche le popolazioni naturali, dopo essere stata inserita in CITES è stata demonizzata in quanto pericolosa per la salute umana poiché aggressiva e portatrice di malattie.
Nel corso degli anni molti animali sono stati abbandonati nei laghetti cittadini e in ambienti naturali; a questo punto si è gridato al rischio infestazione habitat e competitività con la nostra fauna autocotona.
Spesso mi sono arrivate critiche perché lascio nascere i piccoli di questa specie dalle uova deposte nel mio giardino: sembra io mi debba sentire in colpa, un insensibile nei confronti di questo problema… qualcuno mi dice: già ce ne sono troppe, i centri di recupero non sanno come gestirle…
Ammetto che in quanto appassionato ed esperto di tartarughe non riesco a concepire quasi nessuno dei discorsi che vengono fatti in merito a questa specie a qualsiasi livello.
Credo che il problema delle Tse non sia ad oggi molto grave né dal punto di vista sanitario né da quello ambientale: tutte le tartarughe , come la maggior parte degli animali, sono portatrici di malattie soprattutto nei casi di mala gestione e infatti le Tse furono inserite nell’elenco delle spcie pericolose proprio a seguito di partite di neonati importati infesati da salmonella. In merito al rischio “invasione” non posso che riderci sopra: dati i numeri di esemplari importati e poi liberati dagli anni ‘70 ad oggi, se questa specie avesse voluto invadere il nostro paese ne saremmo sommersi.
Competitività con le Emys? Il problema delle Emys è soprattutto l’uomo e la massiccia antropizzazione: il perché compaiano sempre più Trachemys e scompaiano sempre più Emys è una conseguenza naturale della distruzione degli habitat naturali delle Emys… non riesco a vedere competitività! Le Emys hanno un’indole molto timida ed è difficilissimo osservarle in natura, mentre le Trachemys sono abbastanza “sfrontate” forse anche perché la maggior parte di esse, prima di finire in fontane e laghetti ha vissuto diversi anni in appartamento.
La principale fauna ittica dei nostri laghi, se va bene, è rappresentata principalmente da Carassio (i classici pesci rossi di origine asiatica), Pesce Persico (piuttosto aggressivo e proveniente dall’Africa), Pesce Gatto (piuttosto aggressivo e proveniente dall’America)… insieme ad essi molte altre specie ittiche e non hanno letteralmente invaso le nostre zone umide: rane toro, gamberi della luisiana, nutrie…
Un vero esercito di “Stranieri” che ogni giorno compete con le nostre povere specie autoctone… la maggior parte di queste specie è molto molto prolifica e raramente ha nemici naturali che ne contrastano l’avanzata.
A questo punto sarà il caso di riflettere sul perché tanto odio sia concentrato su queste tartarughe e il tutto avviene mentre la richiesta di mercato è stato già soddisfatta facendo ricorso a specie uguali e/o simili che vengono ancora una volta comperate e abbandonate seguendo lo stesso percorso iniziato dalle Tse 40 anni fà.
Tutto questo avviene sotto gli occhi di tutti e con il pieno consenso di appassionati “tartamanti” che nel frattempo richiedono offerte per finanziare la raccolta degli esemplari e la gestione dei centri di recupero ed in nome della legge promuovono l’importazione di altri esemplari allevati e/o di cattura.
Far nascere piccole Trachemys nel pieno rispetto della legge non è un reato e non produce danni ambientali.
Abbandonare animali esotici in ambienti naturali è un reato.
Importare e commerciare animali esotici di cattura, seppur nella legalità, oltre ad essere eticamente scorretto, provoca un impoverimento degli habitat d’origine e potrebbe esporre a rischi sanitari chi si trova ad entrare in contatto con questi animali.
Ora quello che mi chiedo è: dov’è l’interesse e di chi è? C’è qualcuno che ricevere denaro per trovare una nuova sistemazione alle Trachemys troppo ingombranti? Come si può dire che una Tse nata in Italia è un danno ambientale, mentre una qualsiasi altra specie WC importata non lo è? Come si può accettare di comprare esemplari di specie in via di estinzione come le Testudo kleinmanni con un sorriso e gridare al pericolo ambientale se nascono 3 Trachemys nel mio giardino?
Dove si nasconde il vero pericolo?