ARTE
In Umbria non è insolito
trovare le tartarughe in riproduzioni artistiche:
Foligno, Piazza Don Minzoni
Le sculture in bronzo raffiguranti tre tartarughe (una grande e due più piccole) sono state realizzate dallo scultore Ivan Theimer. Tartarughe sono inoltre rappresentate tra i particolari dell’obelisco
posto al centro della famosa piazza di Foligno.
L’artista, nato a Oloumuc, in Moravia nel 1944, è oggi uno dei più affermati artisti contemporanei. La sua infaticabile ricerca di sempre nuovi temi e tecniche artistiche, l’ha portato a cimentarsi con eguale successo sia nella pittura che nella scultura. Particolarmente famose sono tuttavia le sue spumeggianti, quanto monumentali sculture in bronzo, molte delle quali commissionate per diventare prestigiosi monumenti, prime tra tutti i lavori per il Monumento per la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del Cittadino, per Champ de Mars a Parigi e per il palazzo dell’Eliseo.
Il monumento rappresenta tartarughe del genere Testudo e Emys orbicluaris.



Foligno, Piazza Piermarini
E' ancora una volta l'opera di Theimer ad arricchire la città di Foligno con la meravigliosa statua di Ercole che sostiene l'Obelisco nella Piazza dedicata al famoso architetto folignate Giuseppe Piermarini. Tra i numerosi dettagli a ricordo delle opere del Piermarini, come la piantina del famoso Teatro alla Scala di Milano, l'artista inserisce numerose tartarughe.




Foligno, Piazza della Stazione
Di recente tornate al loro posto, le famose
tartarughe in bronzo che ornano la fontana della stazione. Le statue
erano state infatti rimosse per i lavori infrastrutturali che hanno
interessato la stazione dopo il sisma che ha colpito la città nel
1997. Oggi le ritroviamo nel luogo di origine dopo l'assenza dovuta
ai lavori per la realizzazione del sottopassaggio pedonale, che
si sono conclusi nel 2006.
Le due statue in bronzo rappresentano due Emys orbicularis.


Foligno, Palazzo Vallati-Guiducci
Piccole tartarughe ornamentali sono poste
a sostegno delle grate di due delle finestre di questo antico palazzo folignate
del XVI secolo sito in via Gramsci. A seguito di atti vandalici
perpetrati già da tempo, solo tre
delle quattro tartarughe sono rimaste a testimonianza della particolare
raffigurazione di questo animale la cui simbologia rimanda ad auspici
di fecondità e longevità. Si dice che la quarta tartaruga sia oggi conservata in un non meglio precisato museo del Nord-Europa.


Trevi, Chiesa della Madonna delle Lacrime
Nella realizzazione del portale della
Chiesa, avvenuta nel 1495, lo scultore Giovanni Giampietri o Di
Giampietro da Venezia ha insinuato, nascoste tra frutta e altri
animaletti, piccole tartarughe che gli osservatori più attenti
possono scorgere ad ornamento delle fasce laterali del portale
in travertino sia a destra sia a sinistra.
Si tratta di stilizzazioni di Emys orbicularis.


Le tartarughe sono animali ricchi di simbologia e per questo molto rappresentati sia in Italia che nel mondo. |